Ieri il comizio di Sannicandro: 'Ecco il vero centrosinistra'

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica, Elezioni Amministrative 2017
22 maggio 2017
Photo Credits: Pagina Facebook Sannicandro

Ieri il comizio di Sannicandro: 'Ecco il vero centrosinistra'

Il candidato di PD, PSI, Insieme per la Città, Governare il Futuro, Laboratorio e SI ha presentato il programma di coalizione. E attaccato Abbaticchio

Nella serata di ieri, in un’affollata piazza Aldo Moro, il candidato sindaco Emanuele Sannicandro ha presentato la sua coalizione di “centrosinistra politico di Bitonto”, che lo sosterrà alle prossime consultazioni amministrative dell’11 giugno.

Sannicandro, in un lungo intervento, si è dapprincipio rivolto a tutti i candidati consiglieri di Insieme per la Città, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Governare il Futuro, Laboratorio e Sinistra Italiana, che “armati solo delle proprie idee, con il ‘santino’ e la propria faccia vanno da amici e parenti per convincerli ad appoggiarli alle elezioni”. Il candidato ha fatto riferimento alla “mortificazione”, che spesso colpisce la città, a causa di “coloro che promettono di tutto per un voto”, in particolare chi punta sulla pratica diffusa del pagamento dei rappresentanti di lista, dietro cui potrebbe nascondersi l’ombra del voto di scambio, in nome di “un rimborso spese”

Sannicandro ha poi voluto riprendere la propria critica all’operato dell’Amministrazione uscente, partendo proprio dalle ultime settimane del mandato di Abbaticchio, in cui sarebbe stata violata la normativa 81/1993, che regolamenta l’elezione del Sindaco e la propaganda elettorale. “La legge impedisce la propaganda entro gli ultimi trenta giorni, il Sindaco non può fare inaugurazioni dell’ultimo minuto. Ma che fa? Se ne frega”. Di qui la provocazione: contro le operazioni dell’ultima ora Sannicandro propone di contattare il governo centrale per “una riforma della legge elettorale. Se si vota ogni anno, almeno si otterrà qualcosa, quando tutto è fatto solo negli ultimi mesi”.

Il j’accuse di Sannicandro ha colpito anche le figure degli “assessori ombra” fatti passare per consulenti del Sindaco “contro ogni regola. Nel nome dell’Amministrazione hanno operato negli ultimi anni e ora sono pronti a candidarsi alle elezioni. Ma il Sindaco pur sapendolo perfettamente fa altro”. Il riferiemtno è a Domenico Nacci, delegato per lo Sport, e Lisa Nuzzo, consulente per il Welfare. 

Il candidato sindaco ha inoltre passato in rassegna quelli che ritiene i fallimenti del governo dell’ultimo quinquennio, “che ha mantenuto assai poco di quello che ha promesso”. I temi che riguardano l’agricoltura (“l’oro giallo non è per Abbaticchio una risorsa”), l’artigianato, le periferie (“non esiste un centro e una periferia, la città è una con i diversi quartieri”), le condizioni del Maria Cristina (“il centrosinistra politico è per l’accoglienza, che vuol dire integrazione, ma devono accettare le nostre regole”), il flop del Park and Ride, della gestione rifiuti e della questione SANB sono stati messi in discussione da Sannicandro, contrapposti alle proposte elaborate dalla Bottega delle Idee.

Le priorità che la coalizione pro Sannicandro ha disposto toccano la riforma della pubblica amministrazione, che punta soprattutto a una “trasparenza maggiore, anche con dirette dei Consigli Comunali” e l’aumento del personale e un rafforzamento della cooperazione tra le forze dell’ordine, “perché non è accettabile la risposta del Sindaco che non può fare nulla, i cittadini hanno bisogno di più sicurezza”.

Per il commercio Sannicandro ha puntato invece su un “piano commerciale comunale e un censimento delle produzioni artigianali, perché non possiamo dare incentivi, se non conosciamo”, oltre che a una rivisitazione delle tariffe dei commercianti ambulanti e al sostegno del marketing territoriale. Altro tema caro al candidato sincaco è quello dell’emergenza casa, per cui ha proposto un riuso degli edifici confiscati alla criminalità e un aiuto concreto ai cittadini nel bisogno. 

“Il nostro impegno”, ha concluso Sannicandro, “è quello di individuare priorità con lealtà e sincerità, dire cosa si può fare e cosa no, spiegando anche perché non si fa quanto promesso. Il centrosinistra vero è quello che si batte per gli ultimi e con umiltà mantiene viva l’idea della politica, l’arte nobile del preoccuparsi della città”.