Tutti i volti di Dino Ciminiello

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
17 maggio 2017

Tutti i volti di Dino Ciminiello

Quale sarà il risultato della lista a Cinque Stelle?

Il fattore novità di questa campagna elettorale è incarnato dal Movimento Cinque Stelle guidato dal candidato sindaco Dino Ciminiello. Al primo, reale banco di prova con le Amministrative in città - dopo l’esperimento de “Gli amici di Beppe Grillo”, guidato dal pioniere dei penta stellatilocali, Giuseppe Cannito - i Cinque Stelle sono senz’altro al forza politica più “attesa”, avendo catalizzato la maggior parte delle attenzioni degli analisti e della galassia politica. 

Il Movimento ha conservato il carattere di originalità anche nella lista dei ventiquattro candidati al Consiglio Comunale. Cittadini di diversa estrazione professionale e, più in generale, che condividono pubblicamente l’indirizzo della forza guidata da Beppe Grillo (salvo eccezioni rare e di poco conto, come l’architetto Vito D’Attoma, candidato nel 2012 tra le fila di Futuro e Libertà per l’Italia). Una scelta di coerenza, che ha puntato più sulla sintesi delle varie anime cittadine del Movimento (Bitonto in Movimento e Grilli Bitontini su tutti) che sull’apporto dei pacchetti di preferenze garantite dai singoli.

 

 

“Portavoce” anzichè “portavoti”, insomma, per una campagna che sarà incentrata sul grande fascino esercitato dal simbolo Cinque Stelle e sula figura di Dino Ciminiello. Per questo motivo è quasi impossibile tentare un “totonomi” per il Consiglio: le uniche previsioni possibili sono legate a quei candidati che negli ultimi due anni si sono spesi a vario titolo - ma soprattutto pubblicamente - per la cosa pubblica e la causa del movimento. Tra questi vanno segnalati certamente Nicola Piperis, Michele Savino, il già citato Vito D’Attoma e Francesca Anna Ruggiero. Non Giuseppe Cannito - vero volto noto del Movimento locale - che, dopo una candidatura alle regionali, ha deciso di saltare un giro, non presentandosi in lista. 

Più opportuno, data la lista unica, interrogarsi sul risultato generale. Nonostante l’assenza di nomi di grido e più di qualche remora legata all’ambito amministrativo per cui si concorre (impossibile paragonare il consenso nazionale con quello cittadino), i Cinque Stelle si candidano ad essere qualcosa in più di un semplice ago della bilancia tra i centrosinistra di Abbaticchio e Sannicandro. Anzi. Esclusa la vittoria al primo turno (impossibile senza un cartello di liste importanti), Ciminiello potrebbe provare a contendere l’accesso all’eventuale ballottaggio alla coalizione guidata dal PD. 

Al netto delle speculazioni di “fantapolitica” (come quelle legate all’eventuale vittoria, che consegnerebbe ad un’unica compagine le chiavi della maggioranza), l’ingresso in Consiglio Comunale del Movimento è cosa certa, magari già con un gruppo di due-tre consiglieri. E l’11 (o il 25) giugno sarà il momento giusto per misurare definitivamente la reale forza dei pentastellati, che dovranno impegnarsi a dismettere i panni degli homines novi e misurarsi con la macchina amministrativa.