Don Vito Piccinonna al contro G7 di Emiliano: 'Ridiamo dignità alle persone'

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cronaca
13 maggio 2017

Don Vito Piccinonna al contro G7 di Emiliano: 'Ridiamo dignità alle persone'

Il direttore della Caritas Diocesana ha moderato l'evento con James Galbraith

Si concluderà quest’oggi il G7 finanziario a Bari. Parallelamente all’evento internazionale, nonostante le forti restrizioni e militarizzazioni delle aree a rischio, sono stati organizzati piccoli eventi, in cui associazioni, studenti, gruppi politici hanno provato a far sentire la propria su un tema che certamente non è rimasto chiuso tra le mura del Castello Svevo, dove si sono riuniti i sette grandi della Tearra. 

Tra questi eventi, particolarmente interessante per le tematiche e gli ospiti, è stato il forum, organizzato dalla Regione Puglia presso la sala convegni dell’Oasi Francescana di Bari, dal titolo Economia e povertà: politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile e la salute globale. Un evento dalla caratura istituzionale, presentato così da Michele Emiliano: “Abbiamo pensato che l'unico modo per mantenere quella diversità che fa della Puglia un posto meraviglioso, fosse quello di sottoporre a critica ogni affermazione che il G7 farà, e di parlare al mondo di ciò che sta accadendo in questa città”.

Il fine principale dell’incontro è stato la stesura della “Carta di Bari”, “per una economia al servizio della promozione umana. Un documento aperto alle adesioni di Comuni, imprese, scuole, cittadinanza attiva, enti di ricerca e università, e terzo settore”, come ha dichiarato il governatore regionale.

La prima sessione, conclusasi con la lectio magistralis di James Galbraith, presidente del “Economists for Peace and Security” e direttore esecutivo del “Joint Economy Committee” del Congresso degli Usa, è stata moderata da don Vito Piccinonna, rettore del Santuario Santi Medici e direttore dell’Ufficio Caritas dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto. 

È stato un momento opportuno per riflettere su quali modelli di sviluppo possono risultare più indicati per diminuire e abbattere le diseguaglianze, per rimettere al centro le persone, per contribuire al ben-essere in una logica inclusiva che parte dai soggetti più fragili e vulnerabili”, ha commentato ai taccuini di BitontoTv il sacerdote bitontino.

Non può crescere una città, una società se lascia pezzi di sé indietro, da parte. Non possiamo accontentarci di soluzioni ‘tampone’ e parcellizzate. Occorrono soluzioni integrali che considerino le interazioni fra i diversi sistemi”. Citando papa Francesco e la sua “Laudato sii", don Vito ha spiegato che non possiamo fermarci per la comprensione di questa tematica tanto attuale solo a una lettura superficiale dei numeri della “crisi”. “Ciascuno per la propria parte conosce bene i volti, i nomi, le famiglie ridotte in forte stato di impoverimento. Siamo chiamati ad essere co-protagonisti con le realtà caritative, del volontariato, del terzo settore perché i valori della solidarietà e delle sussidiarietà orizzontale, verticale e circolare non siano un optional ma siano strumento per ridare valore alla dignità delle persone”, ha concluso don Vito.