Carmela Rossiello: 'Tra coalizioni marmellate, gli unici rimasti coerenti'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
18 maggio 2017

Carmela Rossiello: 'Tra coalizioni marmellate, gli unici rimasti coerenti'

Il candidato sindaco si racconta in una intervista a BitontoTV. E su chi ha lasciato l'area di centrodestra: 'Ne abbiamo guadagnato'

Cinquantanove anni, una vita passata tra i banchi di scuola, cinque anni di esperienza in Consiglio Comunale. Carmela Rossiello è il volto su cui (ri)scommette il centrodestra cittadino, quest’anno guidato da Forza Italia e Rivoluzione Cristiana

A lei sono affidate le speranze della destra cittadina, come cinque anni fa, quando raccolse 5833 voti, fermandosi al 17,77%, sostenuta dal Popolo della Libertà, Movimento politico Schittulli, Nuovo PSI e Futuro e Libertà.

BitontoTV ha incontrato la candidata, assieme a Francesco Gaudimundo (responsabile della campagna elettorale per Forza Italia) per il ciclo di interviste programmate nell’ambito di queste Amministrative. 

 

Cinque anni fa una candidatura a sorpresa che le ha permesso di maturare esperienza in Consiglio Comunale. Che sapore ha oggi la sua ricandidatura?

Sono sempre la stessa persona, ma in più posso dire di aver raggiunto una grande consapevolezza in ambito amministrativo. 

 

In questo senso come si presenterà agli elettori di centrodestra?

Con la stessa passione che ho trasmesso durante l’ultima campagna per le Amministrative e durante il mio mandato da consigliere. Quello con gli elettori è un patto sacro, inviolabile a cui ho sempre prestato fede. E non mi sottrarrò nemmeno questa volta.

 

In questi cinque anni, assieme al suo collega Domenico Damascelli, ha pungolato più volte l’Amministrazione uscente. Quali sono state le mancanze del governo Abbaticchio?

Tante: abbiamo più volte fatto rimostranze sul verde pubblico, oggi in uno stato disastroso, come in Villa Comunale o in Piazza Caduti del Terrorismo; l’Urbanistica è stata completamente dimenticata, nonostante possa essere un settore in grado di creare un indotto importante; le frazioni sono state dimenticate, come la Zona Artigianale, piena di “cattedrali nel deserto”; un piano del traffico che non è mai stato adeguato a criteri sostenibili; la mancata manutenzione del manto stradale, che ha riempito la città di crateri, una delle cause di tanti debiti fuori bilancio che sono arrivati in Consiglio.

 

In generale, dunque, un governo da bocciare?

Non metto in dubbio le competenze di Michele Abbaticchio, ma la sua metodologia. Credo che i numerosi incarichi ricoperti lo abbiano limitato. È impossibile dedicarsi ai problemi della città quando si è impegnati su più fronti. Cinque anni fa fu eletto con lo slogan “diventiAMO Sindaco”, ma pensava di ascoltare la gente stando solo sui social?

 

Quale è la ricetta del centrodestra?

Partiremo innanzitutto con una riorganizzazione della macchina amministrativa: bisogna creare relazioni tra i vari settori e semplificare l’accesso dei cittadini, magari attraverso le nuove tecnologie. 

Tutto parte da lì. Inoltre uffici che lavorano in sinergia e con efficienza permetterebbero di trasformare Palazzo di Città in quel “palazzo di vetro” tanto invocato.

 

E sull’Urbanistica di cui prima?

Stiamo valutando azioni con gli esperti di cui ci stiamo avvalendo per redigere il programma.

N.d.R. L’intervista è stata realizzata durante la scorsa settimana. Nel frattempo è stato pubblicato il programma elettorale di Carmela Rossiello, con una nota dedicata ad Edilizia e Urbanistica, a pagina 7.

 

Quali saranno le vostre scelte in materia di centro antico? Continuerete sulla strada battuta da Abbaticchio o verrà ripensato ex novo?

Lo riqualificazione del borgo vecchio è partita da lontano e ha visto protagonista anche il centrodestra, con la giunta Valla. Detto questo la “movida” non può essere solo un’attrazione ludica per i più giovani. Bisogna trasformare i contenitori culturali in prospettive di crescita e lavoro.  

 

Più volte avete lanciato l’allarme sulla sicurezza, partendo dal centro storico.  

Si è creato un market della droga all’aria aperta, sfacciato e impunito. Ci sono pusher, consumatori che mettono a rischio la sicurezza. Il cittadino deve poter essere tranquillo. E non bastano le telecamere, che ad oggi non hanno dato risvolti concreti. Serve un reale coordinamento delle forze dell’ordine e, almeno la sera, la presenza dei cosiddetti poliziotti di quartiere. 

 

La situazione vale anche per le periferie?

Di più, perchè sono state completamente abbandonate. Non c’è nulla, nessun attrattore. Ecco, proporrei di decentrare alcune delle attività promosse dal Municipio nelle zone più esterne della città.

 

Nei mesi scorsi avete duramente attaccato l’Amministrazione perché la raccolta differenziata stenta a decollare in città. 

Bisogna estendere il porta a porta e iniziare a pensare ai rifiuti come una ricchezza. Serve un investimento importante, accompagnato da una seria educazione ambientale. Sino ad oggi la differenziata è stata uno dei fallimenti più grandi dell’Amministrazione. Basti pensare che ai cittadini virtuosi è stata promessa una scontistica a teatro o per la mensa. Ma davvero si pensa che la gente abbia l’anello al naso?

 

Si è fatta un’idea riguardo il caso SANB?

Solo sciatteria amministrativa. Francamente ritengo che bisognerebbe conservare l’Azienda Servizi Vari così com’è. Non svenderei le quote pubbliche di una società così importante per mantenere la SANB e dall’altro lato è impensabile riportare l’azienda interamente sotto la gestione pubblica. 

 

Veniamo alla situazione politica. Oggi il centrodestra si presenta con solo due liste, senza pezzi importanti. 

Siamo rimasti coerenti, con noi stessi e le nostre idee. Abbiamo preferito essere in pochi e rifiutare gente che si è proposta, dopo aver votato “Sì” allo scorso referendum o Michele Emiliano alle primarie dei dem. Vogliamo preferenze di opinione. I voti si contano, certo, ma devono essere anche pesati. 

 

Avete perso pezzi importanti come Damiano Somma e Gaetano Brattolli. 

Ne abbiamo guadagnato. Alcuni dei nostri sono migrati verso i due centrosinistra. Ma non ne abbiamo risentito, non siamo traghetti per i tornaconti personali. Al contrario di altre coalizioni che sono vere e proprie “marmellate senza idee”.

 

Cosa vi aspettate da queste Amministrative?

Un buon risultato, anzi ottimo. Crediamo nella vittoria e quindi di poter dar vita ad un governo efficiente, senza dover accontentare nessuno, se non i cittadini.