Abbaticchio: 'Abbiamo finito di sperare e iniziato a credere'

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Politica, Elezioni Amministrative 2017
20 maggio 2017

Abbaticchio: 'Abbiamo finito di sperare e iniziato a credere'

Ieri comizio in piazza con l'intera coalizione a suo sostegno

A tre settimane dal voto, la campagna elettorale entra ufficialmente nel vivo con i primi comizi in piazza. Dopo la primissima manifestazione organizzata in piazza Cavour dal Movimento Cinque Stelle a sostegno di Dino Ciminiello, con la partecipazione dell’onorevole Alessandro Di Battista, è stata la volta del sindaco uscente Michele Abbaticchio e della sua coalizione, che ha affollato piazza Aldo Moro.

Ad affiancarlo sul palco, tutti i rappresentanti delle dieci liste che sostengono la candidatura dell’attuale primo cittadino (Bitonto Solidale, Città Democratica, Iniziativa Democratica, Italia Dei Valori, La Puglia in Più, Progetto Comune-Viviamo la Città, Riformisti Cattolici e Popolari, Tra la Gente avanti con Abbaticchio, 70032 Città in Movimento e Direzione Bitonto) più Rifondazione Comunista, che non ha presentato una propria lista elettorale ma che comunque ha confermato il proprio sostegno.

“Abbiamo fatto tanto per questa città, ma non abbiamo ancora concluso tutti i nostri progetti. È per questo che ci candidiamo a governare la città per i prossimi cinque anni. Abbiamo delle idee e sappiamo come realizzarle” parola dell’attuale assessore al marketing di Palazzo Gentile Rocco Mangini nel suo intervento d’apertura, che ha introdotto l'evento. 

Ai rappresentanti ddelle liste pro Abbaticchio è toccato il compito di esporre in pillole le tematiche principali del lungo programma elettorale di Michele Abbaticchio – qui disponibile –  come l’agricoltura, l’impresa, il sociale, la mobilità sostenibile, i lavori pubblici e il terzo settore. “Sono trascorsi cinque anni colmi di impegno, lavoro e amore per la nostra città. Avevamo previsto di liberare Bitonto, Palombaio e Mariotto dalla palude in cui si trovava e abbiamo ridato il rispetto, la cultura, la legalità e la trasparenza che a lungo tempo sono mancati – ha spiegato Franco Pafetta di Italia dei Valori – Nella stesura iniziale del nostro nuovo programma amministrativo abbiamo impostato il progetto ‘banca della terra’ che tenterà di restituire produttività a terreni abbandonati e incolti per poi essere ceduti a giovani e disoccupati. Il comune non crea posti di lavoro ma può far sì che il lavoro si sviluppi”.

“In questa lista composta da professionisti, imprenditori, impiegati dello stato e della pubblica amministrazione abbiamo un obiettivo: sostenere Abbaticchio che ha dimostrato di seguire una politica diversa, nuova ed inclusiva – ha proseguito Nicola Bonasia di Direzione Bitonto – Vogliamo che questo percorso avviato cinque anni fa venga approfondito per continuare un percorso di sviluppo della nostra città, del suo territorio e dell’imprenditoria locale. Dobbiamo diventare punto di riferimento per le imprese e rendere più semplice il lavoro dei professionisti”.

“I problemi sociali non sono lontani da noi, ma ci riguardano tutti. È stata data attenzione ai minori, però molto altro si può dare. Quindi, è importante creare uno sportello per far sì che i cittadini possano chiedere ciò che hanno bisogno” ha proposto Lisa Nuzzo di Bitonto Solidale.  “La mobilità sostenibile pone al centro non solo il traffico, ma anche le persone e come desiderano muoversi nella città. Bitonto mira a dotarsi di un piano per la mobilità sostenibile gestendo le storie e gli intrecci delle persone e studiando i flussi di traffico di Bitonto” ha sottolineato Maritè Cuonzo di Tra la Gente Avanti con Abbaticchio.

Il terzo settore è stato al centro dell’intervento di Beppe Martucci di Città Democratica: “Bitonto ha un esercito ed è l’esercito dei volontari, delle decine di associazioni di volontariato che ogni giorno sono a sostegno dei più deboli e dei più fragili. Il terzo settore deve partire con un potenziamento e la realizzazione di una rete di associazioni. Partendo dalla cooperazione si potranno mettere in atto tanti progetti come la fondazione di comunità, il potenziamento dell’assistenza integrata ed educativa a favore dei bambini e dei più fragili, il potenziamento dei servizi per gli anziani. Sono tante le idee e questo non è l’elenco dei sogni, ma l’agenda delle azioni che questa Amministrazione metterà in atto se sarà eletta”.

“Una politica che non pensa ai cittadini non è politica, i cittadini devono partecipare con noi nel governo di questa città. Abbiamo istituto i Comitati di Quartiere e Urban Center, ora Bitonto si prepara a candidarsi a Capitale della Cultura 2020. Continueremo su questa strada della partecipazione e vogliamo che i cittadini controllino che il nostro operato sia in linea con quanto programmato” ha sottolineato Luca Scaraggi di Progetto Comune-Viviamo la Città.

“Essere cittadini significa avere dei diritti fondamentali: all’istruzione, alla formazione e al lavoro. Quello che abbiamo posto come punto basilare di questa manifestazione è che ogni cittadino possa essere al centro della vita politica con la formazione e il lavoro che li compete” ha continuato il consigliere uscente Vito Modugno per i Riformisti-Cattolici e Popolari. Per Vigliotti de la Puglia in Più, invece, è Bitonto offrirebbe numerose opportunità alle nuove generazioni: “Prima i giovani erano costretti a migrare in altre città, ora invece possono rimanere a Bitonto. Abbiamo un centro convenzionato con il Politecnico di Bari e Cinecittà nella zona artigianale, abbiamo riqualificato via Togliatti”. “Creeremo aree verdi riqualificando la viabilità e alcune piazze come Piazza Caduti del Terrorismo o Piazza Aldo Moro. Porremo attenzione al mondo agricolo attraverso la riqualificazione delle aree rurali cercando di porre fine ai problemi sulla sicurezza soprattutto nelle campagne” ha promesso il referente di Iniziativa Democratica.

“Oggi Bitonto è una città in cammino e crediamo che la stessa abbia il compito di creare progetti virtuosi. Bitonto ha atteso per 20anni il progetto ‘Informa Giovani’, che ora è realtà. Abbiamo selezionato 40 unità per sei progetti di servizio civile ed ora dobbiamo avere il dovere morale di proseguire con Michele Abbaticchio sindaco” ha spiegato Giuseppe Fioriello di 70032 Città in Movimento. Ha concluso la staffetta degli interventi il segretario di Rifondazione Comunista Dino Tafuto: “Ogni qualvolta che abbiamo ritenuto opportuno porre critiche e osservazioni sulle decisioni in città, ci hanno sempre dato ascolto. Bisogna cercare di fare risalire il tasso di occupazione in città”. L’ex rappresentante della Costituente di Sinistra ha lodato l’operato dell’Amministrazione uscente, “l’unica che ha fatto qualcosa sul caso Cerin”.

Ad Abbaticchio, invece, è spettato l’onere di chiudere il comizio: “Ci avevano detto che la politica locale non avrebbe più riempito le piazze e Piazza Moro torna ad essere piena. Questo significa che c’è ancora voglia di fare politica, non quella dell’attacco personale e dei contrasti, ma quella della gente che vuole vedere una città cambiare”.

“Sfruttando tutti i nuovi impianti che sono stati realizzati in questi anni vogliamo prendere tutte le famiglie e i ragazzini in difficoltà e restituirgli un senso nella società. Solo così potremo risolvere il problema dell’illegalità a Bitonto. Basta dire ‘noi’ e ‘voi’, ‘noi’ e ‘quelli’. Basta fare finta di non saper denunciare o di non saper vedere. Basta tapparsi le orecchie. La nuova sfida è questa: toccare quelle famiglie, riprendere i ‘nostri’ figli e restituirli alla città” ha annunciato il Sindaco uscente.. 

“Abbiamo realizzato un centro polifunzionale sportivo davanti alla piscina comunale ed un campetto in una zona periferica. Abbiamo cercato di avvicinarci alla famiglia ed ecco perché abbiamo scelto prima le scuole e poi le strade. Al posto nostro cosa avreste scelto: i bambini o le strade? Non avrei mai potuto sopportare che un solo bambino bitontino potesse farsi male per una scelta sbagliata. La nostra è un’Amministrazione che ha creduto e che ha finito di sperare per iniziare a credere” ha ribadito il primo cittadino. 

“Al di là di tutti i risultati raggiunti, il più grande risultato che possiamo lasciare oggi in prospettiva per il futuro è la consegna del primo centro di antiviolenza sulle donne. Sono risultati che non si vedono, ma che si sentono sulla pelle della gente che soffre. Ai bambini va insegnato che per tutti c’è una possibilità e nessuno può rimanere indietro”. E in chiusura: “Non permettete a nessuno di dirvi che siete dei perdenti. Vogliamo una Bitonto più sicura? Allora riprendiamoci la nostra città”.