Sulle agevolazioni tributi è scontro in Consiglio

di La Redazione
Politica
01 aprile 2017

Sulle agevolazioni tributi è scontro in Consiglio

Le opposizioni contro Abbaticchio. Non passa l'emendamento-toppa

Il Consiglio Comunale celebrato ieri, avente ad oggetto i regolamenti sulle imposte comunali, ha mostrato chiare ed evidenti le difficoltà in cui versa un’assise ormai proiettata all’imminente campagna per le Amministrative. 

La bagarre, nata in aula e spostatasi in poco tempo sui social network, è nata sui dati relativi al conferimento della raccolta differenziata con il servizio di porta a porta attivo nel centro antico e nelle frazioni. Al centro il comma 9 dell'articolo 59 del Regolamento Tari, dedicato alla premialità destinate ai virtuosi della differenziata: secondo la norma possono accedere agli sconti del 20% sul tributo rifiuti coloro i quali hanno conferito esattamente almeno metà dell’immondizia prodotta nell’arco dell’anno.

Palazzo Gentile, però, non avrebbe gli strumenti per un’analisi quantitativa di questo tipo. I dati raccolti dall’Azienda Servizi Vari, infatti, non contemplano la quantità (espressa in peso) di differenziato conferito, bensì solamente il numero di conferimenti eseguiti secondo la regola. 

Sull’inapplicabilità della norma la minoranza è insorta: “In Consiglio Comunale poco fa l'amministrazione comunale del sindaco Abbaticchio ci ha comunicato che i concittadini del centro storico, di Palombaio e di Mariotto non potranno beneficiare della riduzione del 20% ove viene fatta la raccolta porta a porta - ha scritto ieri sui social il dem Franco Natilla - Motivo: non sono stati raccolti i dati necessari!”. Le rimostranze sono state accolte da Forza Italia e, a distanza, anche dai Cinque Stelle e dal candidato sindaco Dino Ciminiello. E in tanti hanno chiesto le immediate dimissioni del primo cittadino e della Giunta (anche sulla scorta dell’andamento non proprio positivo delle percentuali di raccolta differenziata nell’intero territorio comunale, oggetto di dure accuse nelle scorse settimane da parte di Forza Italia e Sinistra Italiana).

La maggioranza e il governo cittadino hanno tentato di risolvere la situazione proponendo un emendamento riformulato secondo i dati effettivamente a disposizione. Nello specifico avrebbero potuto beneficiare della scoutistica quei cittadini che nel trimestre abbiano conferito in modo conforme almeno 36 tranche di organico, 10 di vetro e/o plastica e 5 di carta. “Avrebbero potuto” perchè l’emendamento non è passato: l’opposizione, infatti, ha deciso di astenersi dal voto e far cadere la modifica regolamentare, dato che la maggioranza, avendo a disposizione solo 12 consiglieri (compreso il presidente De Palma, che ha votato l’emendamento, nonostante sia solito astenersi) non aveva i numeri per approvare un atto di questo tipo (lo statuto ne prevede 13).

Per la coalizione che sostiene la candidatura di Michele Abbaticchio si è trattata di una “cinica strumentalizzazione politica-elettorale”, mentre Città Democratica ha sottolineato come “se un solo membro dell'opposizione avesse votato a favore, il provvedimento sarebbe passato”.

Al di là della polemica, comunque, le famiglie destinatarie della scontistica (pare ad oggi 59, ndr) non potranno beneficiare di tagli alle cartelle esattoriali (dell’ordine di cinquanta euro). Pare però che Palazzo Gentile stia studiando un provvedimento per correre ai ripari e offrire ai virtuosi scoutistiche applicabili in altri settori.