Stranieri alle porte. Un seminario sulla migrazione promosso da Mondodomani

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
01 aprile 2017
Photo Credits: Missione e Missione

Stranieri alle porte. Un seminario sulla migrazione promosso da Mondodomani

Durante l'incontro, previsto per lunedì, si parlerà della collaborazione tra l'associazione e il CCM in Sud Sudan

“Stranieri alle porte” è il tema di un incontro organizzato dall’associazione culturale “Mondodomani” che si terrà lunedì 3 aprile alle ore 18.30  presso le Officine Culturali di Bitonto, in largo Gramsci n.7, (nei pressi di piazza Cattedrale).

Partendo dal titolo del libro del sociologo Zygmunt Bauman, l’incontro vuole proporre una riflessione sulla “crisi migratoria” che ci rivela l’attuale stato del mondo e il destino che abbiamo in comune. Relatore sarà Francesco Depalo, operatore sociale e aderente a Pax Christi.

“Siamo un solo pianeta, una sola umanità. Quali che siano gli ostacoli, e quale che sia la loro apparente enormità, la conoscenza reciproca e la fusione di orizzonti rimangono la via maestra per arrivare alla convivenza pacifica e vantaggiosa per tutti, collaborativa e solidale - spiegano in una nota da Mondodomani - Non ci sono alternative praticabili”. 

Durante la serata sarà anche fatto il bilancio dell’azione di sostegno che “Mondodomani” ha avviato da quattro anni, con il contributo di numerosi sostenitori, all’azione che il  CCM, Comitato Collaborazione Medica, grazie all’opera di medici volontari svolge in Sud Sudan. In particolare nell’ospedale di Turalei, il CCM è presente e offre un sostegno concreto al rafforzamento dei servizi sanitari offerti. 

Il programma di intervento mira a ridurre la vulnerabilità della popolazione locale, dei ritornati e degli sfollati della contea di Twic, attraverso la risposta e il controllo delle emergenze sanitarie, il rafforzamento dei servizi di chirurgia dell'ospedale e il miglioramento della sorveglianza epidemiologica da parte dei dipartimenti di salute locali. I beneficiari del progetto sono circa 45.000 persone, in particolare bambini e donne in età fertile.