Sannicandro: 'Sulla Sanb ci sono verità non dette dal Sindaco'

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
10 aprile 2017

Sannicandro: 'Sulla Sanb ci sono verità non dette dal Sindaco'

Per il candidato sindaco: 'La vicenda della Sanb impone alcune considerazioni e altrettante domande'.

Lillino Sannicandro e la coalizione che sostiene la sua candidatura a sindaco attaccano pesantemente l’amministrazione Abbaticchio sulla gestione della vicenda Sanb, la società che avrebbe dovuto gestire il servizio di igiene urbana e raccolta rifiuti nei comuni dell’ARO Ba/1 (recentemente commissariato), ma che di fatto dopo la costituzione non è mai andata oltre. 

In una nota inoltrata alla stampa, Sannicandro rassegna cinque considerazioni sullo stato della gestione rifiuti a Palazzo Gentile. Partendo dall’Azienda Servizi Vari, che oggi opera in regime di proroga: “Non si comprende perchè si sia fatto ricorso a ordinanze contingibili e urgenti per prorogare un contratto ormai scaduto anziché indire una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento ad un nuovo gestore del servizio di igiene urbana. I lavoratori dell’ASV impiegati nel settore dei servizi comunali per la gestione dei rifiuti fermo restando la risoluzione del rapporto di lavoro, sarebbero passati direttamente ed immediatamente al nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali, in atto. Tale operazione poteva essere condotta prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina che ha regolamentato la materia dei servizi pubblici di rilevanza economica”.

In questo senso “non corrisponde al vero che l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto effettuare gare per l’affidamento del nuovo servizio di igiene urbana così come riportato nell’ultima Ordinanza sindacale dell'01/12/2016. Alcuni Comuni della Regione ancora in regime di proroga dei servizi di igiene urbana hanno avviato e concluso gare “ponte” appaltando i servizi con durate temporali limitate, ovvero fino all’affidamento dei servizi unitari di igiene urbana da parte degli ARO. Questo perchè l’ANAC, in una denuncia, ammonendo la Regione Puglia, riferiva che gli Enti locali con le continue proroghe dei servizi di igiene urbana dimostravano di avere più interesse al mantenimento dello status quo anziché proseguire, pur nel rispetto delle legittime prerogative e degli interessi locali, al raggiungimento di obiettivi sfidanti e migliorativi dello status quo medesimo. La Regione Puglia, fermo restando, i principi costituzionali che affidano ai Comuni precise responsabilità, segnalò agli Enti locali la possibilità di ricorrere alle gare ponte per l’affidamento dei servizi di igiene urbana sconsigliando il ricorso al regime delle proroghe così come denunciato dall’ANAC”.

Segue una lunga disamina sulla nascita dell’Ambito e della Sanb: “L’ANAC (AVCP) in risposta ad un quesito del Comune di Bitonto nella lettera del 19/05/2011 concludeva affermando quanto segue: ‘Si ritiene pertanto che il Comune di Bitonto debba procedere a nuove procedure di gara ad evidenza pubblica sia per l’affidamento del rinnovo dei servizi attualmente gestiti da ASV sia per l’affidamento dei servizi complementari’, ovvero l’Autorità ritenne il contratto stipulato con l’ASV SpA non conforme alle disposizioni normative di settore in quanto nelle procedure di scelta del contraente, al socio privato con il 40% del capitale sociale non sarebbero state e non sono mai state affidate le attività operative del servizio di igiene urbana. La gravità di tale analisi era dunque nota sin dall’insediamento dell’amministrazione Abbaticchio. Era necessario adeguarsi alla normativa comunitaria. L’occasione si presentò con il decreto Monti, la Legge Regionale n. 24/2012 e le Deliberazioni della Giunta Regionale n. 2147/2012 e n. 2877 del 20/12/2012 che hanno regolamentato la disciplina dei servizi pubblici di rilevanza economica come è il servizio di igiene urbana. 

Per gli effetti di tali disposizioni furono costituiti gli Ambiti di Raccolta Ottimali a cui sarebbero state demandate le attività per l’individuazione, mediante gare ad evidenza pubblica, del gestore unico del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. L’ARO BA/1 composta dai comuni di Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi avrebbe contato sulla presenza di tre grandi società di servizi di igiene urbana, l’ASV SpA, società mista pubblico privata, l’ASM SpA, società in house del Comune di Molfetta e l’ASIPU Srl società in house del Comune di Corato. Era dunque ovvio e plausibile che si dovesse puntare ad una società totalmente partecipata da capitale pubblico per l’affidamento in house del servizio unitario, per l’appunto venne costituita la SANB. Gli strumenti, dunque, c’erano per salvare una società solida ed efficiente come l’ASV SpA e i soprattutto la professionalità dei lavoratori. La costituzione dell’ARO BA/1 e l’approvazione di tutti gli atti propedeutici all’affidamento del servizio di igiene urbana alla società in house, SANB SpA, è avvenuta solamente il 31/12/2014, esattamente dopo due anni dalla scadenza del contratto con l’ASV SpA ma senza aver concretizzato sia il passaggio del personale nella nuova società che l’avvio del servizio unitario di gestione dei rifiuti urbani.

Nell’Ordinanza del Sindaco n. 473 del 01/12/2016 si legge che: ‘il Presidente della SANB SpA con pec in data 20/10/2015, ha richiesto all’ASV SpA di Bitonto la disponibilità al fitto del ramo di azienda per i servizi di igiene urbana; l’ASV SpA di Bitonto con pec in data 26/10/2015 ha formalizzato l’indisponibilità al fitto e/o cessione del ramo di azienda relativo all’igiene urbana’, ovvero non l’Amministrazione comunale ma l’ASV di fatto impediva sia il passaggio del personale nella nuova società in house che l’avvio del servizio unitario di igiene urbana”.

Di qui le domande che il candidato, assieme al Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana, Laboratorio, Governare il Futuro e Insieme per la Città, rivolge al primo cittadino: Perché il Sindaco pur sapendo che era urgente procedere alla scelta di un nuovo soggetto pubblico cui affidare il servizio di igiene urbana non ha sollecitato già dal 2014 la nomina di un commissario ad acta per l’ARO BA/1? Perché il Sindaco ha permesso alla ASV SpA di formalizzare un siffatto diniego non esercitando di fatto il dovuto controllo? Se l’assemblea dei soci della SANB SpA nella seduta del 31/07/2015 aveva approvato la pianta organica per cui tutti gli atti propedeutici per l’affidamento del servizio di igiene urbana erano stati ormai completati, perché il Sindaco non ha deciso di affidare alla SANB e al personale dell’ASV che sarebbe potuto transitare nella pianta organica della nuova società, il servizio di igiene urbana del Comune di Bitonto?”.

“Il Sindaco dimostri di tutelare gli effettivi interessi della collettività rispondendo agli interrogativi, al fine di evitare che i cittadini di Bitonto possano pensare all’ASV SpA come ad un contenitore di ‘cariche’ e di ‘incarichi’, al fine di evitare, inoltre, il lontano pensiero che con le continue proroghe concesse si sia voluto risarcire il socio privato di un qualcosa che per legge non avrebbe potuto ottenere - conclude la nota - E rifletta sul fatto che chiedere ora il commissariamento dell’ARO BA/1 quando il percorso propedeutico all’affidamento del servizio di igiene urbana è già espletato ed è possibile sin da ora affidare ai lavoratori della SANB, ex ASV il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto nel territorio del Comune di Bitonto, significa mettere in discussione il raggiungimento di tali obiettivi facendo assumere ad altri che non hanno cognizione delle dinamiche del territorio e dei suoi aspetti sociali, responsabilità che potrebbero incidere anche sui lavoratori dell’ASV SpA”.