La Gerini al Traetta si racconta in uno show dalle mille sfumature

Alessandra Savino
di Alessandra Savino
Cultura e Spettacoli
24 aprile 2017

La Gerini al Traetta si racconta in uno show dalle mille sfumature

Lo spettacolo ha chiuso la stagione di prosa del Comune e del TPP

A volte ci si chiede come sia la vita di un’attrice famosa, cosa accade a riflettori spenti e, soprattutto, cosa sognava prima che quei riflettori si accendessero per la prima volta su di lei. Una risposta al pubblico del “Teatro Traetta” di Bitonto ha provato a darla ieri sera Claudia Gerini con uno spettacolo che ha chiuso fra gli applausi la stagione teatrale bitontina. “Storie di Claudia” è il titolo delle pièce che l’attrice romana firma, insieme Giampiero Solari, Paola Galassi e Michela Andreozzi nel tentativo, ben riuscito, di ripercorrere l’inizio e le tappe di un viaggio che l’avrebbe portata a realizzare il suo più grande sogno.  

Così la Gerini ha condotto per mano gli spettatori nel suo passato, nella sua infanzia di bambini curiosa e affascinata da ogni forma d’arte. Complice in questo, l’incontro con una stravagante signora Maria, la vicina di casa, da lei ricordata con un inconfondibile e simpatico accento romagnolo. Muri tappezzati di quadri di artiste come Frida Kahlo e locandine di film con i nomi di Marlene Dietrich e Monica Vitti, accoglievano nell’abitazione della vicina la piccola Claudia che ascoltava con ammirazione i racconti della straordinaria vita della signora Maria tra un bicchiere di rosolio e l’altro. E lì quella bambina che un giorno, divenuta ormai adulta, avrebbe raggiunto la notorietà al fianco di grandi nomi del cinema italiano come Carlo Verdone, cresceva innamorandosi di quello sfavillante mondo dello spettacolo. 

Per quel mondo Claudia sapeva di esserci nata già nella sua infanzia quando sognava di indossare un abito da principessa mentre sua madre ogni carnevale la faceva travestire da zingara, cartomante, piratessa riadattando di anno in anno lo stesso costume. Ha dovuto aspettare qualche anno la piccola Gerini ma alla fine quel desiderio è stato esaudito, e così, come una moderna Cenerentola, le viene portato un bellissimo abito lungo da cerimonia di un rosso sfavillante insieme a gioielli preziosi. Ad attenderla non una carrozza ma una limousine al cui interno Claudia però non trova il principe azzurro ma quello che lei chiama il ‘principe dello sponsor’. Ironica come sempre, infatti, la Gerini descrive così quel momento rituale, che ancora dopo anni di carriera le fa brillare gli occhi del, dell’arrivo sul red carpet di importanti festival. Una serata magica in cui finalmente si trasforma quella principessa che sognava di essere da bambina, che come il celebre ballo di Cenerentola, finisce a mezzanotte quando l’abito ed i gioielli saranno restituiti agli sponsor e lei torna in albergo esausta ma felice. 

Ed è proprio quando i riflettori si spengono, dunque, che si apre un altro capitolo della vita di un’attrice, quello di donna e madre alle prese con la vita di tutti i giorni. Non c’è da meravigliarsi nel vederla sul palco interrompere più volte un’intervista per un cellulare che squilla continuamente mentre dall’altra parte della cornetta ci sono le sue due figlie. Simpaticamente le risposte di attrice di successo date ad un giornalista si alternano a quelle sul teorema di Pitagora, la ricerca sugli Etruschi ed alle rassicurazioni per un mal di pancia date alle sue bambine. Tante le sfumature della vita dell’interprete romana rese anche dai molteplici cambi di costume che l’hanno vista impersonare dive del passato come la Dietrich o la celebre cantante brasiliana Carmen Miranda. 

Dinamica ed esplosiva nelle vesti di quest’ultima la Gerini si è esibita ballando e cantando con indosso i coloratissimi abiti ed uno di quei famosi copricapo di frutta della Miranda. Repentini anche i cambi di scena resi possibili grazie ad una tecnologico impianto scenografico costituito da pannelli mobili su cui venivano di volta in volta proiettati luoghi e personaggi catapultando il pubblico nelle varie atmosfere. 

Fondamentale, nel ricreare le varie atmosfere, il pianoforte che ha dialogato con la Gerini per l’intero spettacolo come fosse anche lui un personaggi. A far suonare elegantemente i tasti Davide Pistoni che ha accompagnato l’attrice non solo nel canto e nel ballo ma anche nei suoi ricordi segnando la colonna sonora della vita di una bambina solare, di un’adolescente alle prese coi i provini per Non è la Rai e di una donna all’apice del suo successo. 

Metafora di un’acrobatica vita che l’ha portata a districarsi tra carriera e vita privata, la Gerini ha concluso lo show con un numero circense sospesa per aria per poi salutare il pubblico dondolando come faceva da bambina su un altalena.