In quattro anni Mondodomani ha devoluto oltre 40mila euro per il Sud Sudan

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
04 aprile 2017

In quattro anni Mondodomani ha devoluto oltre 40mila euro per il Sud Sudan

Ieri alle Officine Culturali l'incontro 'Stranieri alle porte'

L'associazione culturale Mondodomani ha organizzato, presso le Officine Culturali di Bitonto, un incontro dal titolo "Stranieri alle porte", dedicato alla difficile situazione in cui versa il Sud Sudan, lo stato più giovane al mondo. Il seminario proponeva una riflessione sulla “crisi migratoria” che, quotidianamente, ci rivela l’attuale condizione del mondo e il destino che abbiamo in comune con i popoli costretti ad abbandonare le terre natali. 

"Ogni inizio anno i soci dell'associazione Mondodomani si fanno promotori di progetti di solidarietà per la raccolta fondi. All'inizio svolgevamo progetti in Albania e Brasile, ma poi abbiamo capito che altrove c'erano altre emergenze e, grazie ai contatti stabiliti con una onlus torinese, abbiamo iniziato a sostenere progetti anche in Sud Africa - ha dichiarato la vicesindaco, nonché presidente dell’associazione, Rosa Calò - Ogni anno raccogliamo fondi per finanziare dei progetti in questi paesi e rendicontiamo ciò che abbiamo ricavato nei dodici mesi appena passati. Ci capita spesso di ascoltare notizie riguardanti i migranti ed è per questo motivo che abbiamo voluto ascoltare chi, come Francesco Depalo, vive quotidianamente a contatto con loro"

"Come associazione ci occupiamo delle migliaia di persone che quotidianamente contunuano a bussare alle nostre porte. Per loro anche la prospettiva di poter morire durante il viaggio che li porterà in Italia non costituisce un limite per partire, e questo dimostra di quanto aiuto hanno bisogno. Quello dell'immigrazione è un problema che non si risolverà nell'arco di un decennio, ma la realtà deve essere conosciuta per poter essere governata. Non si tratta di essere buonisti o progressisti, però bisogna fare uno sforzo di onestà intellettuale per capire cosa spinge i migranti ad affrontare un viaggio così difficile mettendo a repentaglio la propria vita" ha affermato Valentino Losito, vicepresidente di Mondodomani.

A tal proposito, l'associazione Mondodomani, composta attualmente da 31 soci di fisionomia variegata (singoli; famiglie; gruppi di amici, ndr) e presente sul territorio da oltre 25 anni, ha ricavato - dal 2013 ad oggi - € 40.300 che sono stati interamente devoluti a progetti per il Sud Sudan. "L'Italia è la seconda esportatrice di armi leggere nel mondo. Ogni giorno vengono bombardati ospedali e luoghi civili, e spesso i fornitori di tali bombe siamo noi. In quattro paesi africani, da quattro anni a questa parte, si vive in siccità e, solo nel 2011, in Somalia sono morte 260.000 persone a causa della carestia, perché l'uomo ha fatto si che in questa terra non pervenissero aiuti umanitari - ha spiegato Francesco Depalo, operatore sociale e fondatore in Puglia di Pax Christi, che ha illustrato ai presenti le sue numerose esperienze a contatto con i migranti.

"Per esempio, a causa della siccità, numerosi allevatori, non avendo più acqua e foraggio per gli animali, hanno iniziato a invadere i terreni della parte nord del Kenya con armi, macente e kalashnikov. Quindi, non ci resta che scegliere da che parte stare, dobbiamo vincere senza usare la violenza" ha concluso Depalo.

Il programma di intervento dell'associazione Mondodomani mira a ridurre la vulnerabilità della popolazione sud africana, dei ritornati e degli sfollati della contea di Twic, attraverso la risposta e il controllo delle emergenze sanitarie, il rafforzamento dei servizi di chirurgia dell'ospedale e il miglioramento della sorveglianza epidemiologica da parte dei dipartimenti di salute locali. I beneficiari del progetto sono circa 45.000 persone, in particolare bambini e donne in età fertile.