Il Da Bitonto online rinnova la veste grafica

di La Redazione
Cronaca
11 aprile 2017
Photo Credits: Gaetano Lo Porto

Il Da Bitonto online rinnova la veste grafica

Il nuovo sito è stato presentato lo scorso sabato al Benjamin Franklin

Durante l’evento ”Dalla zapp a whatsapp, tutti i colori dell'informazione", svoltosi lo scorso sabato al Benjamin Franklin Institute di Bitonto, è stata presentata la nuova veste grafica del portale d'informazione www.dabitonto.com.

Per Mario Sicolo, direttore del giornale e moderatore della serata: "Una testata che porta il nome della città comporta sempre un impegno etico verso la comunità. È un crogiolo di storie, idee e immagini: termini che hanno la stessa origine etimologica, derivando dal verbo greco guardare. Abbiamo il dovere di mantenere legate fra loro cronaca, memoria e storia"

Il sito è stato curato daComma3 e, in particolare, dai giovani Andrea e Fabio. Una veste grafica sicuramente rinnovata, ma non totalmente distante dalla vecchia a cui si era abituati.

Particolare attenzione è stata dedicata alla modalità mobile da cui, per la maggior parte, arriva il traffico dei lettori.

Il nuovo portale prevede un menù a tendina sul lato sinistro con tutte le sezioni del sito. Le tre notizie in primo piano non più in slide show (cosa che è restata invariata nella parte desktop), ma una sotto l'altra. Ci sarà un almanacco del giorno, meteo, farmacie di turno e una sezione dedicata ai proverbi dialettali bitontino, in collaborazione con Franco Demichele e Michele Muschitiello. Tutto questo sarà agevolato da un caricamento più rapido sugli smartphone degli utenti. 

“Insomma -  commentano dalla redazione - il Da Bitonto resta al passo con i tempi andando incontro alle esigenze e ai mutamenti tecnologici, senza far mancare mai il gusto della tradizione che ci caratterizza dal 1982”.

Durante l’evento di sabato è intervenuto anche Valentino Losito, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia. “Ho ricordi nitidi di Franco Amendolagine, fondatore del mensile più antico della città e di suo padre, il Prof. Antonio, che con la macchina per scrivere vergava il pezzo sulla venuta del Papa Giovanni Paolo II il 26 febbraio 1984. Da giornalista e bitontino vi ringrazio per quello che fate. Se il web inevitabilmente è memoria liquida di un tempo, il giornale di carta è la memoria solida della città. Viviamo un tempo in cui sono saltati luoghi mediazione, indispensabili per mantenere in vita una idea della città - ha spiegato - Il giornalismo è un modo per conoscere la città. Nell'era del post villaggio globale finiamo per sapere tutto quello che accade nel mondo, ma non quello che ci accade vicino. Ormai esistono due tipi di censura: quella classica in cui non ci sono notizie, e quella in cui ci sono troppe notizie. Siamo davanti a un nuovo analfabetismo. Internet ha creato comunismo della informazione e la salvezza sta nella capacità di distinguerci e portare in casa delle persone notizie potabili. Va bene, dunque, attenzione alla città, ma bisogna evitare la cultura delle piccole patrie”.

A margine dell’incontro è intervenuto il grafico e pubblicitario barese Geppi De Liso, che ha presentato il suo nuovo libro “Dalla china con amore – storie di grafica e pubblicità”, edito da Mario Adda Editore.