Tania e Francesco, emigrati al contrario

Federica Monte
di Federica Monte
Cronaca
14 marzo 2017

Tania e Francesco, emigrati al contrario

Dopo alcuni anni a Torino hanno deciso di tornare al Sud e investire in un'attività commerciale

L’emigrazione al contrario esiste: è il caso di Tania Liso, psicologa bitontina che ha vissuto per alcuni anni a Torino, dopo la convocazione per una supplenza in una scuola primaria. Nel capoluogo piemontese ha conosciuto quello che è poi diventato suo marito Francesco Calogero, siciliano di Caltanissetta, arrivato a Torino per svolgere la pratica da avvocato presso un importante studio legale. Dopo alcuni anni di intenso lavoro, hanno deciso di tornare al Sud, e questa volta ricchi di idee. Il loro è un ritorno alle origini, un’emigrazione nelle terre conosciute, per provare a porre le basi per il futuro.

“Mio marito dopo aver svolto la pratica come avvocato, ha lavorato dapprima nel campo delle assicurazioni e poi in un’agenzia investigativa nel settore dell’antifrode assicurativa. Io ho cominciato la mia esperienza lavorativa torinese lavorando come insegnante. Subito dopo ho iniziato a frequentare una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica, un percorso impegnativo che da subito si è dimostrato incompatibile con i miei orari di lavoro come insegnante” racconta Tania, che ha anche lavorato per una comunità di tossicodipendenti e poi in una per adolescenti, esperienza che definisce “bellissima e che mi ha permesso di acquisire sicurezza nell’ambito professionale, ‘tenere a bada’ e relazionarsi con adolescenti che hanno dei vissuti traumatici importanti è stata una impagabile palestra di vita.”

Tania e Francesco hanno lasciato i loro rispettivi lavori, rinunciando nel caso di Tania all’agognato contratto a tempo indeterminato. Cosa vi ha spinto a tornare a Bitonto? “Ad un certo punto sia io che mio marito sentivamo che la nostra esperienza torinese stava volgendo al termine: avevamo perso, col tempo e con i ritmi che il lavoro ti impone, quell’entusiasmo che aveva spinto entrambi, anche se per motivi molto diversi, a cambiare città e a cominciare tutto da capo in un posto che non è il tuo. Ed è proprio nei momenti di crisi, nei periodi difficili che nascono le idee e i progetti più belli. Dalla felicità di solito non nasce niente, si tende a lasciare tutto com’è per paura che possa lasciarci”. 

“Il nostro desiderio di creare qualcosa che fosse solo nostro è sin da subito stato strettamente collegato al desiderio di tornare a vivere a Bitonto - hanno sottolineato - Ci è sembrato anche l’unica possibilità di ritornare al sud: siamo sempre stati consapevoli che qui non sarebbe bastato mandare un curriculum per poter trovare lavoro. Quindi dovevamo ingegnarci e cercare di inserirci in un ambito che qui a Bitonto non era ancora stato sviluppato. Il mio paese è finalmente pronto ad accoglierci”. 

Partendo dall’ambito in cui si è specializzata Tania, quello dell’infanzia, hanno poi partorito l’idea di investire in un’attività che si occupi completamente della gestazione, che abbi cura delle mamme e dei nuovi nati, con prodotti tutti biologici, BioeBimb, inaugurata nel weekend.  “Il nostro obiettivo sarà quello di non far sentire soli i genitori. Vogliamo accompagnarli in questo importante passo. Spesso dimentichiamo di quanto importante sia sostenerli, incoraggiati, esortati a dare il meglio al loro bambino, soprattutto in termini di relazione e legame affettivo” hanno spiegato.