Sannicandro incontra i giornalisti: 'Noi contro l'eliocentrismo di Abbaticchio'

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica, Elezioni Amministrative 2017
25 marzo 2017

Sannicandro incontra i giornalisti: 'Noi contro l'eliocentrismo di Abbaticchio'

Per il candidato sindaco con le primarie si è ricostruito un 'centrosinistra politico'

Ecce homo. Nella serata di ieri, presso il comitato di via Dante, il candidato sindaco della coalizione dem Emanuele Sannicandro ha voluto finalmente incontrare, a distanza di ben tre settimane dal 5 marzo, i giornalisti delle testate cittadine, per chiudere definitivamente la querelle iniziata con la sua candidatura alle consultazioni del centrosinistra. “Ho grande rispetto per la stampa, ma questo rispetto deve essere reciproco”, ha dichiarato Sannicandro sin da subito, imputando alla stampa  che “la penna spesso può essere un bisturi che entra nella carne viva, a volte può essere una mannaia”

L’ex consigliere regionale ha voluto riassumere il perché della sua uscita dalla coalizione Abbaticchio a ridosso delle primarie. “Le ragioni di una scelta” non sarebbero state meditate in un tempo lungo, ma sarebbero il frutto di una decisione presa all’ultimo. “Insieme per la Città aveva fatto un percorso che l’aveva portata alla presentazione della colazione, in cui c’erano degli intenti per la legislatura del 2017. Negli ultimi mesi io e alcuni amici avevamo pian piano immaginato di poter aver fiducia in un progetto di riunificazione del centrosinistra”. Questo progetto era però venuto meno, quando PD, PSI e SEL hanno dimostrato “situazioni di disagio, di inaffidabilità di un interlocutore, e abbiamo sbagliato a ritenere che fossero gli altri in errore”, situazioni, a detta di Sannicandro, confermate anche dalle dimissioni di Vito Palmieri da presidente del Consiglio comunale (e dalla fuoriuscita dalla maggioranza dei socialisti).

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata nello scorso gennaio la reazione “inaccettabile” del Primo Cittadino all’indomani del rifiuto di partecipare ad una cena di discussione politica (“non ci sembravano il luogo e il modo adatto”, ha commentato Sannicandro) e dell’assenza fortuita da un Consiglio comunale dell’ex assessore Daucelli e dei consiglieri di IpC. La reazione di Abbaticchio sarebbe stata “l’ennesimo episodio in cui veniva meno il rispetto per la politica e per le persone. Se la politica è l’arte dello stare insieme, il rispetto per le persone vale mille, non c’è ruolo o compito che tengano”

Da quel momento sarebbe partita, però, la “macchina del fango”, che ha colto il direttivo di IpC, “ancora frastornati dalle parole di Abbaticchio”. Uno sciacallaggio avvenuto a conti non ancora fatti. “La nostra non è stata una scelta conveniente, ma abbiamo fatto ciò che ritenevamo giusto. Non crediamo nell’idea di una politica fatta di un sole che brilla di luce propria, dell’eliocentrismo, mentre gli altri sarebbero inutili idioti”. Con le Primarie, “dalla grandissima affluenza”, “abbiamo ricostruito un centrosinistra politico”, il cui programma sarà “il frutto del contributo di tutti coloro che vorranno esservi coinvolti”

Accennando anche ad un commento anonimo apparso su BitontoTv, ritenuto ingiurioso e per cui è stata inoltrata alla testata una diffida legale, l’ex consigliere regionale ha risposto sul perché non abbia scelto di concorrere come forza indipendente alle prossime consultazioni amministrative: “Con la nostra decisione sofferta abbiamo scelto di presentare la candidatura alle Primarie del centrosinistra perché una forza con una propria battaglia di bandiera avrebbe comunque dovuto scegliere al ballottaggio con chi stare, azione incomprensibile quando in passato è avvenuta. Solo mia figlia, nel direttivo di IpC, aveva mostrato perplessità su questa nostra scelta, ma era la più politicamente appropriata per le condizioni politiche di base della carta dei valori”

Quanto al Movimento 5 Stelle per il candidato sindaco si tratta di “un voto di protesta e di cambiamento. Ma penso che non si possono buttare a mare coloro che hanno dimostrato di saper governare una città”. Per quanto riiguardo il congresso cittadino del PD del prossimo autunno, invece, Sannicandro ha ricordato che, pur essendo candidato, “non credo che ci siano le condizioni per cui possa immaginare un percorso che addirittura mi porti alla segreteria del PD. Sono comunque un tesserato di IpC, il PD nella sua totale autonomia affronterà quel momento nella maniera migliore, come ha fatto in passato”

“Sfido pubblicamente”, ha concluso Sannicandro, “il Sindaco uscente a un confronto sereno in cui chiarisca alcuni aspetti delle notizie poco chiare uscite sulle testate, perché la nostra scelta non è stata fatta perché non abbiamo ricevuto qualcosa”. Un fulmen in clausola di cui sicuramente sentiremo presto gli effetti.