Mundo: 'L'articolo delle NTA che consentiva la realizzazione di discariche sarà presto cancellato'

di La Redazione
Politica, Cronaca
13 marzo 2017

Mundo: 'L'articolo delle NTA che consentiva la realizzazione di discariche sarà presto cancellato'

Presto la Giunta Regionale potrebbe sbloccare l'iter amministrativo partito con una petizione popolare

Presto la Giunta Regionale potrà mettere la parola fine e cancellare un articolo delle Norme Tecniche di Attuazione che consente di realizzare discariche in cave esaurite. Lo annuncia Franco Mundo, capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Socialista Italiano, e animatore dell’associazione ambientalista Colibrì, che nel 2015 ha promosso una petizione popolare per cancellare la noticina del documento che disciplina il Piano Regolatore.  

La questione, sollevata nel 2014 da BitontoTV, nasce dall'articolo 22 del dispositivo NTA che, alla sezione 1.c, recita "per quanto attiene in particolare le discariche di rifiuti solidi urbani (R.S.U. ndr) le stesse sono consentite in cave già esaurite e con le limitazioni di cui articolo 22.1a". Un cavillo che legittima la costruzione di impianti di stoccaggio rifiuti in cave in cui non viene più svolta l'attività estrattiva, stranamente inserito proprio nella sezione che le NTA dedica alle "Attività Agroturistiche". E che è diventato il nodo centrale del ricorso al Tar Puglia da parte della Fer.Live, che ha tenuto banco sino allo scorso anno.

Per questo, come già scritto in precedenza, nella primavera del 2015, Colibrì A.T.A.S., forte del sostegno politico e organizzativo del PSI, al quale si aggiunsero il PD e diverse altre componenti ed esponenti politici di maggioranza e di opposizione, avviò una raccolta di firme a sostegno di una proposta di delibera di Consiglio Comunale d’iniziativa popolare. L’adesione fu straordinaria perché in circa tre settimane, furono raccolte oltre 1600 firme. 

“Non altrettanto rapido è stato l’iter amministrativo - aggiunge però Mundo - Infatti, proposta formale e relative firme, furono depositate al Protocollo generale in data 10 giugno 2015 e nonostante la chiarezza delle carte e la celere dichiarazione di ammissibilità espressa dal Responsabile del Servizio Territorio, Ing. Giuseppe Sangirardi, già in data 24.06.2015, solo ad ottobre dello stesso anno, la proposta di variante approdò in consiglio comunale sottoforma di atto d’indirizzo ed approvata all’unanimità con deliberazione consigliare n.111 del 07.10.1015. Successivamente e dopo l’istruttoria della Variante effettuata dall’Ufficio Territorio, il secondo passaggio di rito in 3^ commissione, la Delibera di adozione fu approvata con atto n. 33 in data 17.03.2015, con approvazione quasi unanime e la sola astensione del consigliere Vito Rosario Modugno (ex SEL, oggi schierato con Abbaticchio)”. 

Il consigliere racconta di “notevoli ritardi anche nella pubblicazione, dovuta a non meglio precisate carenze di risorse economiche sia per la stampa dei manifesti che per la pubblicazione sugli organi di stampa, obbligatoria per legge. Superata anche questa fase e senza che alcuno avesse presentato osservazioni, solo in data 07.02.2017 il Responsabile del Servizio Territorio ha avviato la procedura telematica per la esclusione dalle procedure di Valutazione d’Ambito Strategico (VAS). Procedura, che è stata pure sottoposta a verifica a campione dalla Sezione Autorizzazioni Ambientali della Regione”.

Nei giorni scorsi, dunque, la risoluzione della vicenda. “In data 9 marzo u.s., sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 29, è stata pubblicata la Determinazione del Dirigente Servizio VAS dell’1 marzo 2017 n. 28, con la quale viene dichiarata “la sussistenza delle condizioni di esclusione di cui all’art. 7, comma 7.2, lettera a) punto VIII del Regolamento Regionale 9 ottobre 2013, n. 18 e, conseguentemente, di dichiarare assolti gli adempimenti in materia di VAS per la Variante al PRG per modifiche all’art. 22 delle NTA - spiega soddisfatto il socialista - Ciò significa che non appena da Palazzo Gentile le carte della Variante saranno inviate agli Uffici della Giunta Regionale, sarà la stessa Giunta a dare l’ok definitivo”.

La variante, comunque, non costituirebbe una pregiudiziale escludente per la realizzazione di discariche, atteso che tutte le decisioni competono direttamente a Bari. Ma rappresenta un segnale chiaro: "Chiunque vorrà realizzare discariche sappia che adesso lo farà contro la nostra volontà" spiegò Mundo durante la discussione in Consiglio Comunale del marzo scorso.

Solo per citare qualche numero, il Rapporto Cave 2014 spiega come la Puglia sia la seconda regione in Italia per numero di impianti di estrazione, attivi ed esauriti. Sul territorio sono presenti 415 cave attive e 2.579 dismesse. Un dato che si lega fortemente al circuito delle Ecomafie. Amianto, materiali di risulta, RSU sono solo alcuni dei rifiuti che vengono riversati nelle cave bitontine.