La nomina di Giordano ad Assessore ha costretto il direttivo Asso.C.a.l. alle dimissioni

di La Redazione
Politica
28 marzo 2017

La nomina di Giordano ad Assessore ha costretto il direttivo Asso.C.a.l. alle dimissioni

Fuori il gruppo guidato da Micciantuono. Urbano nuovo presidente

La nomina del vicepresidente Asso.C.a.l., Francesco Giordano, ad Assessore alle Finanze del Comune di Bitonto ha suscitato non poche perplessità all’interno di una delle più importanti associazioni che riunisce consulenti aziendali e del lavoro.

All’indomani dell’affidamento dell’incarico a Giordano, gli iscritti Asso.C.a.l. avevano sollevato diversi dubbi sulle ragioni di opportunità di un’operazione che, a detta di molti, avrebbe potuto esporre l’associazione a strumentalizzazioni di carattere politico. Ad essere contestato è stato il modus con cui si è giunti a tale decisione: Asso.C.a.l. avrebbe risposto ad un invito dell’Amministrazione Comunale, bisognosa di sostituire il dimissionario Michele Daucelli, indicando un membro del direttivo

Nonostante più volte l’incarico sia stato definito di “carattere tecnico” da Palazzo Gentile, in tanti hanno rimarcato la connotazione “politica” dell’affidamento di un assessorato. Una situazione del tutto nuova, mai presentatasi nemmeno quando altri associati, come Tumolo, Urbano, Intini, Antuofermo e Daucelli, hanno ricoperto incarichi di questo tipo.

Di qui le rimostranze, espresse in una assemblea tenutasi nelle scorse settimane. Due le mozioni per porre rimedio ad una situazione per alcuni non gestita al meglio: accogliere le dimissioni di Francesco Giordano (arrivate poco tempo dopo l’annuncio della nomina) e sostituirlo all’interno del direttivo con una quota rosa e dimissioni in tronco di tutto l’organo (insediatosi ad inizio anno). Si è scelta la seconda, e più drastica, strada, tanto che il gruppo guidato da Domenico Micciantuono ha lasciato il direttivo.  

Ieri, poi, c’è stata l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e direttivo. A spuntarla è stato Michele Urbano, accompagnato dai consiglieri Morea, Castellano, Mancazzo e Lucarelli.

“La scelta andava certamente condivisa con gli associati - ha commentato a caldo Michele Daucelli - non è stata una decisione condivisa e questo ha fatto sì che l’Asso.C.a.l. si prestasse a facili strumentalizzazioni. Ho apprezzato comunque il grande senso di responsabilità del direttivo che si è dimesso al fine di tutelare l’associazione”.