La coalizione di Abbaticchio affronta Sannicandro: 'Decisione per soddisfare le sue ambizioni personali'

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
28 marzo 2017

La coalizione di Abbaticchio affronta Sannicandro: 'Decisione per soddisfare le sue ambizioni personali'

La dura replica delle forze a sostegno del Sindaco

“Si arrampica sugli specchi e sulle banalità per giustificare quello che è ingiustificabile”. Così la coalizione a sostegno del sindaco Michele Abbaticchio risponde alle accuse mosse da Lillino Sannicandro, lo scorso venerdì durante un incontro con i giornalisti. Il leader di Insieme per la Città, oggi candidato sindaco della coalizione guidata dal Partito Democratico, aveva parlato di reazione “inaccettabile” del Primo Cittadino all’indomani del rifiuto di partecipare ad una cena di discussione politica e dell’assenza fortuita da un Consiglio comunale dell’ex assessore Daucelli e dei consiglieri di IpC. Motivo per cui, Sannicandro e i suoi avrebbero deciso di lasciare la coalizione e presentarsi alle primarie. 

Nelle scorse ore, però, i gruppi politici Bitonto Solidale, Città Democratica, Vivere la città, Iniziativa Democratica, Italia dei Valori, Per un cambio generazionale vero, Progetto Comune, Rifondazione Comunista, Riformisti Cattolici e Popolari, Tra la gente avanti con Abbaticchio e 70032 Città in Movimento, hanno diramato una nota in cui tornano ad accusare il candidato sindaco dem, riprendendo il documento che l’allora coalizione abbaticchiana - che comprendeva anche Insieme per la Città - inviò al segretario regionale PD Marco Lacarra, in cui si spiegavano le ragioni dell’impossibilità di una sintesi con i dem.        

“Correva il giorno 14 dicembre 2016 quando la coalizione che sostiene il candidato sindaco Michele Abbaticchio  inviava al segretario regionale del PD Marco Lacarra un documento a firma dei referenti di tutte le forze politiche della coalizione incluso il dott. Emanuele Sannicandro, segretario di Progresso Democratico , e l’ing. Cosimo Bonasia, segretario di Sinistra Ecologia e Libertà” racconta la coalizione. “Può quindi ben comprendere quanto sia poco credibile raggiungere oggi una sintesi politica e progettuale con quelle forze politiche i cui referenti istituzionali e non hanno continuamente manifestato in tutti questi anni, e ancora nelle ultime settimane/giorni, un profondo disprezzo per l’operato di questa amministrazione, arrivando ad infangare con accuse ed esposti calunniosi i funzionari comunali, i rappresentanti della giunta e lo stesso sindaco Michele Abbaticchio, unitamente alla compagine politica che lo sostiene. Così come poco credibile risulta essere anche una sintesi con quelle forze politiche che hanno deciso di abbandonare l’attuale progetto amministrativo e la maggioranza di governo perché non si riconoscevano più nell’operato della stessa e del Sindaco - si leggeva in quel documento - Profonde le divergenze politiche e valoriali che ci hanno contraddistinto rispetto a molti degli alleati del PD ed alcuni esponenti di rilievo di quest’ultimo, ne citiamo solo alcune: si è scelta la strada del silenzio sulle criticità ambientali e in particolare modo sul sistema delle discariche mentre noi le portavamo in tribunale per bloccarle; si è difeso e giudicato impeccabile il sistema di gestione dei tributi locali messo in atto da una società privata di riscossione da noi cacciata per i metodi vessatori messi in atto nei confronti dei contribuenti più deboli e per una gestione poco trasparente dei flussi finanziari verso le casse comunali: si è ridicolizzato, banalizzato e giudicato inutili tutti gli interventi e le politiche messe in atto per la valorizzazione e il rilancio dell’immenso patrimonio storico culturale presente nel centro storico e non solo, per la promozione del territorio e della imprese attraverso iniziative innovative di Marketing territoriale; si è speculato sulla sicurezza a fronte di un sindaco esposto come non mai in prima persona, vicepresidente di avviso pubblico, stimato ovunque tranne che presso le suddette forze politiche che hanno scelto di isolarlo e di fargli mancare il sostegno nelle situazioni più critiche che hanno interessato la città”.            

In sostanza la coalizione prendeva atto “che si è scelto di andare ben oltre una sana e costruttiva opposizione politica, si è scelta la strada della contrapposizione estrema, dello scontro dettato da risentimenti personali, della delegittimazione pubblica in tutte le sedi e contesti”.

“Questo - scrivono le forze politiche rivolgendosi a Sannicandro - è quanto lei ha condiviso con particolare convinzione, ha sottoscritto  e trasmesso con noi al segretario del PD Lacarra e alle forze politiche con cui oggi è schierato, oltre che esprimerlo personalmente avendo fatto parte, insieme al sindaco Abbaticchio, della delegazione che li ha incontrati”.

Perciò, a detta dei movimenti e dei partiti a sostegno di Abbaticchio, Sannicandro “oggi si arrampica sugli specchi e sulle banalità (pranzo programmatico, mancanza di confronto con il sindaco) per giustificare quello che è ingiustificabile, la sua decisone di schierarsi dall’altra parte, presa in solo 48 ore e comunicata via WA alla coalizione, secondo il peggior trasformismo politico”.

D’altronde, per la coalizione abbaticchiana la tempistica citata dal candidato sindaco non costituirebbe una tesi forte: “il 14 dicembre 2016 era decisamente molto tempo dopo le dimissioni del dott. Vito Palmieri da presidente del consiglio (più di un anno) e dalla decisione presa dalla Maggioranza ,che sta governando la città da 5 anni, di interrompere il rapporto di collaborazione con il PSI per il mancato sostegno fornito per l’approvazione di documenti finanziari e di programmazione fondamentali per l’Amministrazione della città (circa un anno fa)”.

Quella di Sannicandro, dunque, appare come una “decisione presa semplicemente per soddisfare le sue ambizioni personali, di certo legittime ma che nulla hanno a che fare con la coerenza e la buona politica di cui ha bisogno questa città”.