La SIAE finanzia una grande preview dei festival Jazz e Blues dedicata a periferie e inclusione sociale

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
03 marzo 2017

La SIAE finanzia una grande preview dei festival Jazz e Blues dedicata a periferie e inclusione sociale

La kermesse si svolgerà nella 167 e nelle frazioni. Tra i progetti ammessi anche una iniziativa sul cinema di Camera a Sud con la partnership di Ulixes

Una preview nelle periferie all’insegna dell’inclusione sociale. I festival Jazz e Blues della città di Bitonto hanno vinto il bando indetto dalla SIAE “S’illumina - Mettiamo in luce i vostri progetti” e riceveranno 40mila euro per realizzare un’appendice delle kermesse in luoghi solitamente non toccati dalle programmazioni artistiche estive.

Nel dettaglio saranno realizzate tre serate evento di Jazz&Blues, precedute da rilevanti attività laboratoriali volte a favorire la promozione di giovani talenti: l’obiettivo è sviluppare contaminazione di generi musicali, culture e tradizioni tra artisti, esecutori e fruitori di età prevalente non superiore ai trentacinque anni.

I tre concerti verranno realizzati nelle periferie della città: nelle frazioni di Palombaio e Moriotto e nella recuperata Villa Sylos. Gli show vedranno la partecipazione di noti artisti di musica Jazz e Blues che presenteranno progetti attinenti al tema dell'integrazione. Parteciperanno anche giovani artisti e talenti “in erba" (anche stranieri), i quali, sotto la guida di musicisti di consolidata esperienza e di altri soggetti facilitatori designati dalle associazioni proponenti (anche con funzioni di mediatori linguistici o interculturali), svilupperanno idee musicali e non sul tema dell'integrazione al fine di essere selezionati per esibirsi nei concerti finali. 

In particolare, nei giorni precedenti i concerti, saranno svolte attività laboratoriali e di preparazione durante le quali i giovani partecipanti - reclutati tramite avviso pubblico — oltre ad avere la possibilità di potenziare le proprie capacità artistiche e musicali in un clima interculturale, saranno aiutati da artisti di fama internazionale a cimentarsi nella composizione ed esecuzione (da singoli o in gruppi) di uno o due brani musicali inediti sul tema della integrazione e del rapporti con l’altro. 

Tali lavori saranno selezionati nel numero massimo di tre e premiati con l'elargizione di una borsa in denaro di euro 200,00 per ognuno; inoltre, i relativi autori ed esecutori potranno presentare i lavori al pubblico in occasione delle serate musicali sopra indicate, condividendo il palco con le star in cartellone. Le attività di carattere laboratoriale saranno indirizzate a tutti gli studenti delle scuole e dei conservatori musicali dell'Area Metropolitana di Bari.

“Sono soddisfatto di questo ennesimo risultato che premia il lavoro fatto sul sistema e sulla creazione di una rete culturale - è il commento dell’assessore Rino Mangini - più si è uniti, più si è competitivi”. “Sono felicissimo perchè siamo riusciti a fare rete e perchè abbiamo la possibilità di portare kermesse di spessore nelle periferie della città” aggiunge Emanuele Dimundo, direttore artistico del Beat Onto Jazz, a cui fa eco il collega blues Beppe Granieri: “Si tratta di un progetto artisticamente elevato che, oltre a confermare la grande importanza della cultura per la promozione del territorio, dimostra come l’arte e la musica siano strumenti importanti per combattere i disagi sociali e favorire una cultura dell’integrazione”.

Assieme alla preview Jazz&Blues è stata finanziata anche l’iniziativa “Ignoti alla città - La periferia si fa (un) cinema” promossa dalla cooperativa molfettese Camera a Sud e la partnership di Ulixes. Il progetto prevede la realizzazione di attività a carattere artistico – legate al cinema documentario, al video partecipato, alla fotografia e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei dell’architettura, del design e dell’arte – con il coinvolgimento di giovani artisti residenti nel territorio nazionale e dei giovani, italiani e immigrati, residenti nell’area periferica individuata nella città di Bitonto. Saranno realizzate una rassegna di cinema documentario e una mostra fotografica interamente dedicate al complesso tema delle periferie attraverso lo sguardo di giovani registi e fotografi (under 35 e residenti in Italia). L’iniziativa sarà completata con la realizzazione di due proposte laboratoriali a carattere artistico e artigianale che risulteranno, tra le altre cose, utili a cementare una relazione con il territorio: un laboratorio di video partecipato, dedicato all’auto-racconto della periferia, condotto da un video maker e da un esperto di media education, e uno dedicato all’autocostruzione di un cinema all’aperto, condotto da un gruppo di giovani designer. Gli allestimenti creati saranno utilizzati durante le attività della rassegna di documentari e rimarranno a disposizione successivamente alla conclusione della stessa. “Il progetto valorizzerà Villa Sylos, un altro contenitore importante per questa città” ha spiegato Mangini.