Il ripristino del doppio senso sulla Poligonale non risolve i problemi di un tratto della Sp231

di La Redazione
Cronaca
01 marzo 2017

Il ripristino del doppio senso sulla Poligonale non risolve i problemi di un tratto della Sp231

Il tratto tra gli incroci con Palo e Palombaio necessita forti manutenzioni. Sul caso intervengono Mundo e Damascelli

Lo stato della Strada Provinciale 231 tra gli incroci con via Palombaio e la provinciale che conduce a Palo del Colle è tornata all’attenzione del mondo politico all’indomani del ripristino della circolazione a doppio senso sulla Poligonale.

Lo scorso novembre, come ricorda il consigliere socialista Franco Mundo, a seguito di sopralluogo tecnico, si constatò il precario stato conservativo sia del calcestruzzo, sia delle armature nelle cerniere d’appoggio di due distinte campate ed emerse la necessità di verificare intanto la staticità della suddetta opera d’arte, per poter  poi successivamente intervenire con urgenti lavori di manutenzione. A seguito di ciò, la Città Metropolitana, emise l’ Ord. N. 36 del 14/11/2016 con la quale veniva interdetto il transito degli autoveicoli con massa a pieno carico superiore a 3.5 Ton, sul ponte che valica il Tifris al Km 8+200 deviando i traffico pesante in direzione Bari, sulla S.P. 89 Bitonto-Palombaio, tratto comunale della Poligonale e S.P. 119 Bitonto-Palo, mentre il traffico pesante in direzione Foggia veniva deviato già da Bari sulla S.S. 16 bis.

“Ma proprio la deviazione del traffico pesante addirittura sulla Poligonale (in quel tratto è niente altro che una strada di campagna), con conseguente imposizione di un senso unico, configurava una situazione di estremo pericolo per persone e cose determinate da numerose intersezioni a raso, visuali impedite da alberi d’alto fusto in prossimità degli incroci, immissioni dirette nei fondi frontalieri, insufficiente larghezza della sede stradale per altro sconnessa in numerosi punti - spiega il capogruppo PSI - Di possibili soluzioni alternative ne parlai informalmente con il magg. Paciullo prospettando l’ipotesi di predisporre la deviazione verso Bari ben più a monte (ma ormai la frittata era fatta!) e su assi viari se non di pari importanza, almeno confrontabili, in termini gerarchici, con l’arteria in questione (arteria, la ex SS 98, declassata a strada provinciale, con provvedimento quanto meno discutibile). 

Questo grave problema spinse il sottoscritto a formulare una interrogazione urgente al Sindaco e all’assessore alla Polizia Locale Incantalupo che fu discussa in Consiglio comunale nella seduta del 30/11/2016”. 

Durante il dibattito tenutosi nell’assise consiliare, emerse la necessità di richiedere oltre ad una rapida esecuzione dei lavori sul ponte e la richiesta di deviare provvisoriamente a Corato il traffico pesante in direzione Bari (indirizzandolo sulla S.S. 16 bis), arrivata dal consigliere comunale Domenico Damascelli.

La proposta è stata accolta dalla Città Metropolitana e il senso unico sulla Poligonale è stato rimosso. La deviazione del traffico di camion e tir, tuttavia, rappresenta una palliativa poichè rimangono i gravi problemi della Provinciale 231.

“La situazione, al momento, rimane comunque grave per effetto della intransitabilità del ponte sul Tifris, poiché lungo il tracciato della SP 231 che lambisce la nostra città, ci sono decine di aziende artigianali e industriali, depositi di imprese, officine per mezzi pesanti, autorimesse per camion e pullman, piattaforme logistiche che risultano gravemente danneggiate da questa situazione. Lo stesso traffico cittadino ha avuto un notevole incremento del livello di congestione per effetto proprio di automezzi che per raggiungere le suddette autorimesse, officine, ecc, sono costretti a percorrere le strade urbane. Gli stessi mezzi agricoli, soprattutto trattrici con rimorchio, superano le 3,5 ton a pieno carico. E questo costituirà un problema serio soprattutto durante i periodi di raccolta - è il commento di Mundo - Occorre quindi sollecitare la rapida esecuzione dei lavori e se necessario, l’accesso a risorse e procedure straordinarie per velocizzare l’esecuzione di opere urgenti che sarebbe appropriato definire indifferibili”.

Sulla stessa linea Damascelli che, in una nota in cui annuncia il ripristino del doppio senso di marcia, invita “la Città Metropolitana, con il suo sindaco Decaro e il vicesindaco metropolitano Abbaticchio, a non trascurare questa vicenda come è stato fatto per il ponte su via Terlizzi. Solleciteremo tutti gli organi competenti affinché questa situazione sia seriamente e celermente presa in considerazione”.