I dati sulla partecipazione alle primarie del centrosinistra

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
11 marzo 2017

I dati sulla partecipazione alle primarie del centrosinistra

Poche donne e giovani. Una consultazione per adulti

Il comitato per le primarie del centrosinistra indette da Partito Democratico, PSI, Sinistra Italiana, Laboratorio, Governare il Futuro e Insieme per la Città, presieduto da Vito Palmieri, ha diramato i primi dati aggregati relativi alla partecipazione degli elettori all’appuntamento di domenica scorsa, che ha sancito la vittoria di Lillino Sannicandro.

I partiti e i movimenti promotori hanno diffuso le informazioni circa sesso ed età dei votanti, divisi per seggio. A Bitonto, dove hanno votato 3523 cittadini e Sannicandro si è imposto con 1348 preferenze (Toscano 1122, mentre Battipede 974), hanno votato 10 elettori nella fascia compresa tra i 16 e i 17 anni (9 maschi ed una femmina), 312 dai 18 sino ai 25 anni (164 maschi e 148 femmine), 678 compresi tra i 26 e i 40 anni 382 maschi e 296 femmine), ben 1831 tra i 41 e i 65 (1072 maschi a fronte di 759 femmine) e 687 elettori over 66, divisi in 472 maschi e 215 femmine.

Nelle giuste proporzioni la stessa situazione si è verificata nelle frazioni. A Palombaio, feudo di Battipede con 134 voti, hanno partecipato solo 4 under 18 (tutti maschi), 31 gli elettori della fascia 18-25 (20 maschi e 11 femmine), 60 quelli che fanno dai 26 ai 40 anni (35 maschi e 25 femmine), ben 85 dai 41 ai 65 (60 maschi e 25 femmine) e 19 votanti che superavano i 66 anni (17 maschi e 2 femmine).

Mariotto, conquistata da Toscano con percentuali bulgare, non ha registrato la partecipazione di minorenni: dai registri del comitato si apprende che hanno votato 27 cittadini dai 18 ai 25 anni (16 maschi e 11 femmine), 74 dell’età compresa tra i 26 e i 40 anni (divisi in 43 maschi e 31 femmine), 134 adulti della fascia 41-64 (95 maschi e 39 femmine) e 47 over 66 (42 maschi e 5 femmine).

Facile intuire come l’appuntamento promosso dal centrosinistra dem sia stato snobbato dei più giovani (come già sottolineato nei giorni scorsi dal Da Bitonto), a favore delle fasce più adulte, quelle forse più attente ad una consultazione interna che precede l’appuntamento con le Amministrative. Nonostante i partiti e i movimenti promotori abbiano aperto il voto anche agli under 18 (che in primavera non potranno recarsi alle urne). In minoranza, ma non troppo, le donne. 

Impossibile, al momento, ottenere altri dati aggregati (come quelli relativi alle nazionalità degli elettori), perchè l’Albo pubblico degli elettori e delle elettrici del centrosinistra, nonostante la dicitura riportata all’interno del Regolamento delle primari (articolo 4 comma 1) non è consultabile. D’altronde già a livello nazionale in passato si è dibattuto sulla pubblicità dell’albo degli elettori delle primarie, tanto che il Garante della privacy (dopo un esposto promosso da Renzi) nel 2012 spiegò come l’elenco relativo alla consultazioni sia consultabile solo ai fini di verifica del voto. In quel caso furono costituiti due registri: l’appello di sostegno al centrosinistra, da sottoscrivere per iscriversi al voto, e l’albo degli elettori, composto da chi effettivamente esercitò il diritto al voto e sottoposto alle norme sulla privacy.