Chi è Emanuele Sannicandro

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
06 marzo 2017

Chi è Emanuele Sannicandro

Già consigliere regionale, espressione di Insieme per la Città, il movimento che ha abbandonato Abbaticchio

Le primarie del centrosinistra hanno ufficialmente aperto la battaglia interna al centrosinistra per le prossime Amministrative: Lillino Sannicandro, punta di diamante del movimento Insieme per la Città, sarà lo sfidante di Michele Abbaticchio nella corsa alla poltrona più ambita di Palazzo Gentile.

1468 voti sono bastati all’ex Margherita per saltare alla guida della coalizione che al momento comprende anche Partito Democratico, Socialisti, Sinistra Italiana, Laboratorio e Governare il Futuro. Un pacchetto importante che ha permesso di staccare Battipede e Toscano, candidati più accreditati nelle segreterie, e legittimare la propria posizione dopo le vicende che lo hanno prima portato ad allontanarsi dal Partito Democratico, poi all’avvicinamento a Michele Abbaticchio (tanto da sedere al tavolo di presentazione della coalizione del primo cittadino a novembre), quindi alla candidatura alle primarie dem

“Felice per la grande partecipazione, ringrazio tutte le forze politiche prodigatesi - è stata la dichiarazione del candidato sindaco, che ha preferito non concedersi alle interviste e rilasciare una nota tramite il responsabile ai media delle primarie - una forte stretta di mano agli altri due candidati e da ora sono a disposizione della coalizione per un gioco di squadra per la città”.

Ex capoarea di una multinazionale farmaceutica, attuale Presidente del C.I.V. dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari. Già consigliere regionale dal 2000 al 2005 e presidente della Commissione Regionale per la Legalità, vice di quella sugli sprechi in sanità, componente in Commissione Sanità, rappresentante del Consiglio Regionale nella Consulta Regionale del Volontariato.

A Bitonto è stato assessore ai servizi sociali, attività produttive e sport dal ’96 al ’98, nonché fondatore dell’associazione culturale “La Macina” e presidente per dieci anni del Centro Sociale dell’Anziano.

All’indomani della presentazione della candidatura aveva spiegato: “Porto con me l’impegno per il raggiungimento di obiettivi comuni basato su valori sociali soldi, il lavoro animato dalla passione e dalla fecondità dell’ascolto, l’esperienza nel guidare un gruppo e la convinzione nel fare squadra. Immaginiamo insieme la storia della nostra comunità”.