A Palazzo Gentile si firmano i primi patti di inclusione finanziati con il ReD

di La Redazione
Cronaca
07 marzo 2017

A Palazzo Gentile si firmano i primi patti di inclusione finanziati con il ReD

Destinati a trenta cittadini di Bitonto e Palo. Nei prossimi giorni saranno attivati gli altri per un totale di quattrocento

Nella mattinata di ieri, nella Sala degli Specchi del Palazzo di Città a Bitonto, l’Ambito Territoriale Sociale Bitonto-Palo del Colle ha proceduto alla sottoscrizione dei primi Patti di Inclusione Attiva finanziati con il Reddito di Dignità (ReD), la misura di contrasto alla povertà varata dalla Regione Puglia, che prevede l’erogazione di un aiuto economico a persone in difficoltà integrato con un programma di inserimento socio-lavorativo e sostegno personalizzato per il nucleo familiare.

La sottoscrizione ha interessato i primi trenta cittadini, otto di Palo del Colle e ventidue di Bitonto, beneficiari di un patto nell’ambito dei progetti di tirocinio lavorativo predisposto dai due comuni (“Più sicuri a scuola”, per la sicurezza stradale dei pedoni nei pressi delle scuole, e “Ripartiamo dal verde”, per la cura dei parchi cittadini, a Palo, “Incroci sicuri”, ampliamento del collaudato progetto “Incroci sociali” di tutela e assistenza delle utenze deboli nelle vicinanze delle scuole, “Città Amica”, per la tutela e la cura delle aree pubbliche con particolare attenzione alle aree a verde, e “Sport Insieme”, che garantirà attività di custodia nell’area sportiva della piscina comunale, a Bitonto).

Nei prossimi giorni gli uffici dell’Ambito Territoriale, il primo in provincia di Bari a completare l’iter di attivazione dei progetti, procederà alla sottoscrizione degli altri patti, che dovrebbero raggiungere il totale complessivo di quattrocento, con una copertura di poco inferiore al 40% del totale delle domande presentate nel 2016 (1057). Ai patti per i tirocini di inclusione comunali si aggiungeranno quelli relativi a progetti di altri enti pubblici, aziende private, soggetti del Terzo settore, oltre ai patti di inclusione sociale personalizzati e differenziati a seconda delle caratteristiche individuali, finalizzati ad una presa in carico complessiva dei bisogni del nucleo familiare (buoni servizio per i minori, assistenza a componenti anziani o disabili).

Ai beneficiari ReD andrà per 12 mesi un contributo economico di importo variabile (si va dai 200 euro per i nuclei composti da due persone ai 400 euro per le famiglie con più di quattro componenti), erogato bimestralmente attraverso lo strumento della carta acquisti, utilizzabile per spese di prima necessità (bollette delle utenze domestiche, prodotti alimentari, parafarmaci). Quanti fossero già destinatari della misura nazionale del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), erogata sempre con carta acquisti, si vedranno attribuire una quota fissa di 200 euro mensili in aggiunta a quanto già percepiscono: in questo caso il ReD sarà riconosciuto per il periodo residuo al raggiungimento dei 12 mesi di durata del SIA e ciò per allineare le scadenze delle varie forme di aiuto, in modo da evitare sfasamenti e ritardi nel rispetto del periodo di sospensione (3 mesi), che deve intercorrere tra due successivi interventi di sostegno.

Alla cerimonia ufficiale di sottoscrizione dei Patti, sono intervenuti il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, l’assessora ai Servizi sociali di Palo del Colle, Maria Alberga, e la dirigente del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria della Regione Puglia, Anna Maria Candela. “Al lavoro – ha dichiarato Abbaticchioabbiamo riservato sin dai primi giorni di amministrazione una grande attenzione: ricordo ancora l’adesione e la partecipazione alla marcia organizzata in città nel 2013 da centinaia di disoccupati e senza lavoro. Su questa specifica misura regionale il nostro Ambito, grazie all’impegno dei Servizi sociali dei due comuni e degli uffici del Piano di Zona, si è dimostrato molto veloce giungendo al traguardo della firma dei Patti per primo tra i comuni della provincia di Bari, a fronte dell’elevato numero di domande e di progetti presentati (il più alto in Puglia è stato registrato proprio a Bitonto e a Taranto)”.

“Una cifra, in particolare, - ha aggiunto il sindaco di Bitonto - testimonia la portata dei nostri sforzi nel contrasto alla povertà e nella promozione dell’inclusione attiva in questi cinque anni di amministrazione: 300, ovvero il numero di borse-lavoro attivate, tutte assegnate con particolare attenzione alla giustizia sociale e alla legalità, avendo sempre fatto ricorso a procedure pubbliche con l’applicazione di criteri oggettivi in piena trasparenza. Ed è motivo di soddisfazione per noi registrare come all’iniziale diffidenza da parte della comunità cittadina sia subentrata tanta gratitudine per l’opera sul territorio che i beneficiari di queste innovative forme di sostegno hanno saputo produrre”.

L’assessora ai servizi sociali del comune di Palo del Colle, Maria Alberga, ha parlato di compiacimento “per aver potuto offrire un’opportunità di sostegno e di riscatto a tanti concittadini che non eravamo riusciti a far rientrare nella misura Cantieri di Cittadinanza”.

L’iter per la partecipazione a ReD – ha spiegato Anna Maria Candelaè complesso, coinvolgendo diversi attori istituzionali, ma è una complessità necessaria a garanzia di tutti. In ogni caso la Regione ha fatto notevoli sforzi per semplificare le procedure con la possibilità di presentazione anche online delle domande da parte dei singoli e dei Caf. Questa non è misura esclusivamente economica, ma rappresenta una concreta opportunità di reinserimento socio-lavorativo. Per questo parliamo di presa in carico e non di assistenza”.

“È stato emozionante vedere cittadini e cittadine, in molti casi accompagnati dalle loro famiglie, sottoscrivere oggi i patti di inclusione che attivano il Reddito di Dignità. La sottoscrizione significa che entrano nel vivo le attività e i tirocini con il relativo beneficio economico. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto - ha spiegato in una nota giunta nella giornata di ieri il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - Siamo la prima regione di Italia a sperimentare una misura universale di contrasto alla povertà che mira a sostenere chi ha più bisogno, non attraverso una forma assistenzialistica, ma coinvolgendo le persone per il loro reinserimento nel mondo del lavoro, con un sostegno concreto. Monitoreremo lo stato dei lavori nel tempo, anche perché si tratta della prima esperienza di questo tipo. Ringrazio davvero tutti coloro che sono impegnati per il successo di questa misura, i Sindaci, i Comuni, gli Ambiti territoriali, tutto il personale amministrativo, la struttura regionale, l’Inps, il partenariato socio-economico”.