Un progetto per riqualificare il 'Città degli Ulivi'

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Sport
13 febbraio 2017

Un progetto per riqualificare il 'Città degli Ulivi'

È il frutto di un lavoro di sei laureandi del Poliba. Adesso si aspetta un finanziamento

È stata inaugurata lo scorso sabato, presso il Torrione Angioino, la mostra avente ad oggetto il progetto di riqualificazione della zona sportiva e dello stadio "Città degli Ulivi" di Bitonto. L’esposizione, che sarà visitabile sino al 18 febbraio (dalle ore 18 alle ore 21), è il frutto di una tesi di sei laureandi del Politecnico di Bari (Anna Fracchiolla, Francesco Grandieri, Anna Leo, Denise Loddo, Lucia Muscarelli e Vito Pepe) intitolato "Morfologia strutturale delle grandi coperture. Variazioni morfotipologiche e applicazioni delle superfici a reticolo planare", realizzata con i professori Nicola Parisi e Marano come relatori.

Nella galleria del castello è possibile osservare l’intero progetto di riqualificazione, che è stata anche oggetto di un laboratorio di laurea del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura.

In linea generale l'intervento di riqualificazione mira a rendere lo stadio parte integrante della città, quindi totalmente comunicante con il contesto di appartenenza, nonché punto di attrazione per la stessa. In quest'ottica il primo passo sarebbe la rimozione del muro di recinzione, risolvendo il salto di quota attraverso l'introduzione di un basamento, il quale, oltre ad assolvere la funzione di alloggiamento delle fondazioni della copertura, ha anche il ruolo simbolico di attribuire maggiore importanza sociale all'attività sportiva. Questo consentirebbe la creazione del nuovo accesso principale allo stadio, che permetterebbe di metterlo in comunicazione diretta con il resto della cittadella sportiva, attraverso via De Micheli, che assumerebbe un carattere del tutto rinnovato. È stata inoltre pensata la riapertura dell'attuale accesso secondario, per agevolare l’ingresso e l’uscita della tifoseria della squadra ospite. Il principale ingresso attuale verrebbe adibito a ingresso di servizio carrabile, riservato agli addetti e al personale di soccorso e trasporto.

Per quanto riguarda gli interni, la funzionalità dello stadio verrebbe di gran lunga migliorata, rispondendo alla necessità di un maggior numero di posti a sedere. È stata progettata ex-novo la tribuna, collocata sul lato corto dello stadio, in opposizione all'ingresso monumentale; essa si svilupperebbe su un rettangolo in pianta di 10 x 50 m, suddiviso dal punto di vista funzionale in tre spazi: un blocco servizi al centro, contenente la cucina del bar, situato nell'ala sinistra, e i bagni; nell'altra ala invece nascerebbe uno shop per la vendita di accessori con il marchio della squadra, con uno spazio espositivo per i trofei.

 

 

È bene precisare che si tratta di un progetto rimasto ancora su carta e non candidato a finanziamento. Da Palazzo Gentile si aspetta l’apertura di un bando europeo o nazionale ad hoc, che consenta di ottenere i finanziamenti (cospicui) necessari. “Grazie al Politecnico abbiamo messo su una progettazione avanzata candidabile a finanziamento europeo nella programmazione dei Fondi Comunitari Regionali - ha spiegato il sindaco Michele Abbaticchio - speriamo di poter presto dar seguito a questo progetto, dopo aver già realizzato diversi impianti e vinto finanziamenti per riqualificare il campo Rossiello e creare nuovi impianti in via Berlinguer”.  

All’evento inaugurale, sono intervenuti, assieme al primo cittadino, l'assessore alle Politiche urbanistiche Nicola Parisi, l’ingegnere e relatore di tesi del Politecnico di Bari Carlo Giuseppe Marano, l’architetto e docente del Collegio di tesi del Politecnico di Bari Vincenzo Minenna e il consulente per lo sport del comune di Bitonto Domenico Nacci.