Un dossier per studiare la candidatura di Bitonto a Capitale Italiana della Cultura

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
03 febbraio 2017

Un dossier per studiare la candidatura di Bitonto a Capitale Italiana della Cultura

Online sul sito del Comune. Oggi il secondo forum

A poche ore dal secondo forum di concertazione per lo studio della proposta di candidatura di Bitonto a Capitale Italiana per la Cultura, sul sito del Comune di Bitonto è stato pubblicato un dossier a firma dell’assessore Rino Mangini e del sindaco Michele Abbaticchio sulle esperienze di alcuni dei Comuni finalisti per il 2018.

Il documento “intende sottoporre a tutti gli attori della costruzione del programma Bitonto capitale italiana della cultura le principali linee guida, le ipotesi e le soluzioni adottate dagli altri comuni candidati per l’elaborazione di una strategia e del conseguente dossier di candidatura - si legge sul sito - Gli elementi definiti dal bando 2018 sono estremamente scarni e non costituiscono una solida struttura su cui costruire la candidatura. Per tale motivo una fonte molto utile di informazioni è costituita dai dossier di candidatura di sei delle dieci finaliste all’edizione 2018 (Alghero, Aquileia, Comacchio, Palermo, Recanati, Trento) e dalla capitale italiana 2017, Pistoia”.

 

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Le candidature succitate puntano sulla valorizzazione del patrimonio culturale, inserito in una rete che riunisce arte, storia, natura, enogastronomia ma soprattutto la valenza sociale del progetto. Una esperienza totale, dunque, che dovrà essere al centro della progettazione bitontina. Come successo a Palermo, la Capitale per il 2018, premiata per “un progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all'inclusione alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee”.

L’idea di candidare Bitonto a Capitale Italiana della Cultura per il 2019, sfruttando il canale materano, è nata a dicembre con una dichiarazione di Mangini. Il concorso è promosso dal Mibact e alla città vincitrice viene assegnato un contributo di 1 milione di euro e l'esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e virtuosa partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale Europea della Cultura 2019.