Smaltimento rifiuti. Mundo punta il dito contro Abbaticchio e Incantalupo

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica, Cronaca
21 febbraio 2017

Smaltimento rifiuti. Mundo punta il dito contro Abbaticchio e Incantalupo

Al centro oli esausti e ingombranti. In Consiglio aveva chiesto le dimissioni di Sindaco e assessore

“Dalla vicenda della raccolta degli oli esausti non emerge affatto l’attenzione e la competenza del Sindaco e dell’assessore Incantalupo sulla corretta gestione dei rifiuti”. Questo l’attacco ai taccuini di BitontoTv da parte di Francesco Mundo, capogruppo in Consiglio Comunale del PSI, che nell’ultima sessione dello scorso 17 febbraio aveva invitato Michele Abbaticchio e il delegato all’ambiente a dimettersi, per una, a suo dire, poco chiara gestione della situazione rifiuti in città. 

L’accusa di Mundo è riferita in particolare allo smaltimento dei rifiuti ingombranti, di responsabilità dell’Azienda Servizi Vari s.p.a., e di quello degli oli esausti domestici, di cui solo recentemente si è provveduta alla rimozione ecosostenibile, ma che per Mundo è piena di incongruenze.

“L’assenza di un documento nelle mani del cittadino che dichiari che il rifiuto ingombrante è stato conferito e smaltito correttamente è una grave mancanza”, ha dichiarato Mundo, che ha lamentato anche la mancanza da parte dell’ufficio Ambiente di dati specifici riguardanti questa tipologia di rifiuti. “Posso io pensare che tutti i rifiuti ingombranti siano tutti sistematicamente oggetto di smaltimento in nero, che quelli nelle nostre campagne siano stati prima privati di tutto ciò che è rivendibile e poi si siano lasciate le sostanze dannose?”. Documentare questo tipo di smaltimento sarebbe inoltre importante per l’incidenza della differenziata in città: “Se questo conferimento non è documentato, la percentuale della differenziata non può matematicamente alzarsi”. D’altronde Mundo ha criticato la media del 26,65% raggiunta nel 2015, perché “è un dato acclarato che Bitonto è fanalino di coda nella differenziata e negli anni precedenti la percentuale è ancora più bassa”

Ancor più curiosa è la situazione della raccolta degli oli esausti ad uso domestico, iniziata ufficialmente nel marzo 2016 con una convenzione tra ASV e Soloil s.r.l., un’azienda specializzata nel settore, che ha provveduto a disporre 25 colonnine nel territorio della città e delle frazioni e a cui però lo scorso agosto 2016 è stato interrotto il permesso della raccolta. Dopo la rimozione e ricollocazione delle colonnine non si hanno notizie certe su come l’olio venga smaltito. Come si legge in una nota del 21 dicembre 2016, anche l’ufficio Ambiente del Comune “è rimasto fino ad oggi all’oscuro su ogni informazione inerente i rapporti contrattuali tra l’Azienda Servizi Vari S.p.A. e la Società Soloil Italia Srl, nonostante le reiterate richieste”. Di qui l’interrogazione consiliare di Mundo dell’11 febbraio scorso, che a detta del consigliere “è stata completamente ignorata”

Mundo ha sollevato dubbi anche sulle modalità con cui, dopo un iter burocratico di quasi un anno e mezzo, ASV ha scelto Soloil per lo smaltimento degli oli. “La gestione del denaro di ASV”, ha commentato Mundo, “deve avere evidenza pubblica nella sua interezza, ma dai documenti che ho ricevuto da ASV si passa dalle proposte pervenute direttamente alla convenzione definitiva. Sulla base di cosa è stata fatta questa scelta? Forse sul fatto che delle due aziende che hanno risposto all’interpello di ASV è quella con l’offerta più onerosa, ovvero 45€ per tonnellata?”.

Il socialista ha inoltre fatto notare che “questi rifiuti sono di proprietà del Comune di Bitonto. Perché non ha previsto il Comune stesso ad occuparsi della raccolta degli oli esausti? E perché Sololil avrebbe pagato, anche se non risulta, l’importo ad ASV e non al Comune?”. “Mi auguro”, ha infine concluso Mundo, “che l’inchiesta che ho richiesto al segretario generale di ASV sia rigorosa e faccia luce sull’intera faccenda”.