Perchè Santeramo è Santeramo!

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
09 febbraio 2017

Perchè Santeramo è Santeramo!

La controrassegna pugliese viaggia sul web. Tra i video un Santagata cantato da Minuti

È partita lo scorso martedì la 67^ edizione del Festival di Sanremo, la più celebre rassegna della canzone italiana organizzata dalla RAI e dalla Città di Sanremo. La kermesse canora, per la terza volta condotta da Carlo Conti, coinvolgerà in cinque serate ben 22 cantanti in gara, a discapito dei 20 dello scorso anno, e 8 giovani talenti della categoria “Nuove Proposte”. 

Il Festival, come di consueto, sta registrando un boom di ascolti sia in diretta tv – 50,4% di share e 11,4 milioni di spettatori solo la prima serata – ma anche sui social network – l’hashtag #Sanremo2017 è primo in tendenza su Twitter da diversi giorni, ndr– e, anche in questo caso, la nostra Puglia non si è fatta di certo cogliere impreparata.  Così, su Facebook, è nato Santeramo 2017, il 67° Festival della canzone murgiana: un evento fittizio partorito dalle menti di Gianni L’Abbate, Antonio Conte e Tommy Bonvino, tre pugliesi che negli scorsi mesi hanno fatto tanto parlare di se con il Cellamare Music Festival e le più recenti Olimpiadi Invernali di Toritto 2017.

L’immaginaria kermesse, che si fonda sull’assonanza delle due città italiane Sanremo e Santeramo e sulla presenza nel comune pugliese di un bar denominato Ariston proprio come il teatro ligure, ha riscosso un importante successo sul web: si contano circa 20 mila contatti solo su facebook e tantissime parodie create appositamente dai pugliesi sulle note di capisaldi della musica italiana.

“E svegliarsi la mattina con la voglia di mangiare solo il ragù. E non c’è niente di speciale ma questo mi fa stare bene, solo al sud!” recita una rivisitazione di un pezzo degli Zero Assoluto accompagnata da “Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia a Torre a Mare” tratta da un successo di Piero Focaccia e da “Respiri piano per non far rumore, ti addormenti a Canneto e russi fino a Montrone” di Vasco Rossi.

E, di certo, non può mancare un appello alla nostra città in un rifacimento del celebre Jimmy Fontana che, al posto di “mondo”, recita “Bitonto, non si è fermata mai un momento”, o in “Champagne per brindare a Bitonto” di Peppino Di Capri. 

Inoltre, hanno  contribuito a dar voce a Bitonto, nel Festival della canzone murgiana, anche una rappresentanza di nostri concittadini che, guidati da Francesco Minuti (già anima dei Folkemigra e della rassegna popolare Ta Tara Tatà), hanno cantato sulle note di “Quant’è bello lu primm’ammor”, successo del 1974 di Tony Santagata.“È stata un’improvvisata – ha spiegato Minuti ai taccuini di BitontoTV – In realtà, abbiamo riunito il gruppo che si incontra per ballare danze internazionali e popolari e, mentre  cantavamo, abbiamo pensato di inviare un video per Santeramo 2017. E alla fine così abbiamo fatto, tutto in estemporanea insomma!”.

 

Clicca qui per vedere il video di Francesco Minuti

 

L’evento del trio L’Abbate, Conte, Bonvino si concluderà sabato 11 nello speciale appuntamento al Teatro Kismet di Bari dove sarà proiettata l’ultima puntata del Festival di Sanremo e diversi ospiti allieteranno la serata in pieno stile ironico. Tra gli invitati ci sarà anche Rocco D’Ingillo, critico e opinionista di BitontoTv.

Che ci piaccia o no, il “Festival della canzone italiana” rappresenta ormai un must da segnare in rosso sul nostro calendario, perché c’è Ferragosto, Natale, Pasqua, Carnevale e poi Sanremo. Ma il web, con i centinaia di contenuti originali e stravaganti concernenti la kermesse canora, contribuisce ad istillare un dubbio (quasi) amletico nelle menti degli italiani: Festival di Sanremo o Santeramo? È questo il dilemma.