Per la prima volta Anzibam collaborerà con il Parco delle Arti

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
06 febbraio 2017

Per la prima volta Anzibam collaborerà con il Parco delle Arti

Un cartellone di iniziative culturali dedicate all'inclusione tra giovani e anziani

Dopo cinque edizioni, Anzibam di Villa Giovanni XXIII prova a fare un salto spazio-temporale incrociando il programma di eventi con il Parco delle Arti del Comune di Bitonto, allargando così l’esperienza del rapporto tra anziani e bambini anche ai luoghi e ai soggetti della cultura. Un progetto sperimentale che si affianca alla versione “classica” di AnziBam/Villa Giovanni XXIII.

Agli obiettivi classici del progetto (da sempre dedicato alla socializzazione e all’inclusione fra giovani e anziani) si aggiungono quindi quello di una fruizione culturale condivisa e di una partecipazione attiva ai percorsi di apprendimento delle arti. A lavorare sul nuovo Anzibam sarà un team di docenti della scuola “Fornelli”, in collaborazione con i soci dell’Università dell’Anziano, le istituzioni culturali territoriali e il Comune di Bitonto.

“Il progetto Anzibam ha una valenza educativa e sociale: è occasione per sperimentare sul campo gli input educativi che la scuola propone - ha spiegato il dirigente scolastico  del circolo didattico “N. Fornelli”, Carmine D’Aucelli - La scuola si apre al territorio e lo fa ora in modo ancor più allargato grazie alla partnership del Comune di Bitonto che ha fatto aggregare al progetto molte altre realtà formative del nostro territorio. La nostra scuola si conferma luogo capace di produrre cultura e valori di cittadinanza”. “Anzibam è una grande emozione che nasce dall’interscambio generazionale tra protagonisti di fasi della vita “emarginate” dalla nostra società, perché improduttive e fonte di costi sociali” ha continuato Teresa Mastro, l’insegnante coordinatrice del progetto.

Tra le varie attività in programma, che partiranno dalla seconda metà di febbraio, ci saranno: “Il mago di Ricicloz”, un seminario che ha l’intento di avvicinare i bambini alle tematiche ambientali attraverso la lettura e la spiegazione del libro “Il mago di Ricicloz” scritto da Chiara Cannito (che sarà tutor) e prodotto dalla cooperativa Ulixes; “Insegnami a scattare”, un ciclo di incontri dedicato alla fotografia analogica con Nicola Bastiani; visite guidate al Museo della Civiltà Contadina, allestito presso il Centro Ricerche; un laboratorio di lettura condivisa ad Hamelin; “A scuola di disegno” con Ignazio Calò; gli incontri “Ogni giorno è storia di Bitonto” con Marco Vacca; “La nostra musica”, incentrato sulle musiche popolari del gruppo Dialet Story; cineforum promossi dall’associazione Just Imagine; “A Teatro con i nonni”

“Si sperimenta Anzibam nel Parco delle Arti, ovvero nei luoghi della città in cui si produce cultura - è il commento dell’assessore Rino Mangini al programma - Il focus di questa progettualità è il rapporto bambini-nonni in una veste diversa dal solito. Bambini e anziani saranno quindi protagonisti insieme di esperienze culturali diverse, tutte legate tra loro dal tema che è la storia della città, ripercorsa in alcuni dei luoghi più significativi della città. La quasi totalità degli eventi saranno gratuiti e, quando previsto, il costo è di natura simbolica e corrisponde alla nostra volontà di cercare di educare a spendere in cultura, perché si tratta di un investimento necessario per la crescita della città”.

Il ringraziamento del sindaco Michele Abbaticchio “va ai progettisti, che sposando in pieno lo spirito con il quale abbiamo dato vita al Parco delle Arti hanno rielaborato un progetto di grande significato sociale che ha il pregio di fondere l’entusiasmo e la passione dei ragazzi alla saggezza e all’esperienza degli anziani. Le realtà territoriali coinvolte sono tutte realtà sulle quali l’Amministrazione comunale, in questi anni, è intervenuta con azioni di valorizzazione e rilancio come, da ultimo, il Museo della civiltà contadina, oggetto di una serie di acquisizioni strumentali e strutturali di prossimo completamento. È bello osservare in questo progetto la capacità dei ragazzi di rivitalizzare gli anziani”.