Marco Boccia presenta 'In the Park'

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Video
21 febbraio 2017

Il primo album jazz del contrabbassista è uscito nei giorni scorsi

"Aprire la finestra al primo tiepido sole primaverile, dopo un lungo, freddo, monotono inverno, provando una sensazione di leggerezza, rinnovata bellezza e positiva speranza". Kekko Fornarelli non ha dubbi sulle sensazioni che “In the Park”, primo disco da solista del contrabbassista jazz Marco Boccia, suscita all’ascoltatore. Un nuovo ed originale progetto discografico, firmato dall’etichetta romana AlfaMusic, pubblicato il 10 febbraio 2017 (Cd AlfaMusic/Egea distr).

Il disco vede la collaborazione, al fianco di Marco Boccia, di altri due musicisti pugliesi di rilievo nazionale, Marino Cordasco, al piano, e Gianlivio Liberti alla batteria, proponendo un trio all’insegna di un jazz metropolitano connotato da groove solidi, temi cantabili dove nulla è lasciato al caso. Poco meno di un’ora per gli otto brani contenuti all’interno di “In the Park” in un fluire di note che lasciano trasparire una scrittura memore di tutte le esperienze artistiche vissute da Boccia in oltre trent’anni di attività. Ampio spazio lasciato all’improvvisazione da parte di ciascuno dei tre musicisti con l’obiettivo di riuscire a comunicare quanto di onirico e romantico vi sia nelle composizioni del contrabbassista pugliese.

“In the Park” rappresenta una felice commistione tra jazz italiano, da tre decenni impostosi come genere autonomo e alternativo a quello mainstream d’oltreoceano, e lirismo nordeuropeo. Un disco che non si abbandona al confronto con la grande tradizione del Novecento, ma guarda con sicurezza al futuro: la freschezza di un fraseggio che non si perde in scomposti artifici armonici, uno stile semplice e d’impatto che valorizzano le idee di Boccia, fanno di “In the Park” una lunga suite che si ascolta tutto d’un fiato e che sicuramente saprà imporsi nel panorama musicale contemporaneo. D’altronde è lo stesso musicista a confermarlo: “Ho voluto che la musica fluisse nel modo più semplice possibile poiché vorrei che l’ascolto del mio disco possa rappresentare un momento di quiete”

Marco Boccia, diplomato in contrabbasso presso il conservatorio “N. Piccinni” di Bari ha fatto vibrare le corde del suo fedele strumento in diversi ambiti musicali passando dal rock e blues, negli anni ’80, alla musica da camera successivamente, per poi suonare in orchestre nazionali al fianco di Muti, Ughi, Urbini. Ha approfondito i suoi studi al CPM di Siena con importanti esponenti del jazz italiano quali Paolino Dalla Porta, Furio di Castri, Pietro Leveratto. Nel corso degli anni ha consolidato una presenza trasversale nel campo artistico al servizio del teatro componendo ed eseguendo dal vivo, insieme a Vito Liturri, le musiche di scena della “Compagnia Teatro Prisma” di cui è co-fondatotre con l’autore e regista Giovanni Gentile, presente anche al Fringe festival di Roma del 2016. Parallelamente a collaborazioni con gruppi e musicisti locali che l’hanno portato alla realizzazione di vari dischi prima di questo esordio discografico a suo nome, svolge attività didattica concretizzatasi anche attraverso la scrittura e pubblicazione di alcuni testi teorici. Da pochi giorni la notizia il suo ultimo lavoro, “Il Basso. Permutazioni e Progressioni”, per la Florestano Edizioni.

A credere nel progetto di questo nuovo piano trio “In the Park” è stata AlfaMusic, realtà attiva a livello nazionale ed internazionale, con sede a Roma dove, oltre a produrre musica di qualità come etichetta, possiede un proprio centro di produzione. Fondata nel 1990 da Fabrizio Salvatore ed Alessandro Guardia, è una delle realtà maggiormente riconosciute nella scena musicale italiana in virtù del costante investimento in progetti artistici che spaziano dal jazz alla musica classica finoalla musica popolare.