Carmela: la passione per la moda contro il cancro

Federica Monte
di Federica Monte
Video, Inchieste
02 febbraio 2017

Per esorcizzare la malattia ha iniziato a produrre turbanti coloranti. Una storia di grande forza

“Ho imparato a danzare sotto la pioggia”. È la dolce confessione di Carmela Palermo, una donna bitontina di 38 anni alla quale nel maggio 2015 è stato diagnosticato un carcinoma alla mammella sinistra. La sua è una storia – già raccontata lo scorso ottobre da il DaBitonto – di vita e morte, dolore e rinascita, resilienza e amore.

“Quando ho scoperto di avere il tumore al seno, mi è letteralmente crollato il mondo addosso. Ho perso tutte le certezze. Ho iniziato a ripulire casa da tutti i miei ricordi, mi dicevo ‘tanto morirò’ ”. Tumore-morte è infatti l’equazione più comune nell’immaginario collettivo, perché il male del secolo può portar via le speranze di guarigione, ma spesso anche la dignità. Non è il caso di Carmela.  

“Il mio tumore era così grande, che non mi hanno operata immediatamente. Ho subito fatto 4 cicli di chemio, per 12 settimane consecutive. Ricordo che per me il lunedì era una giornata off. Mi si poteva raccogliere col cucchiaino”. Non c’è commozione nella sua voce, solo una forza d’animo indomabile. Dopo dodici settimane d’inferno, Carmela è stata operata. Il tumore è stato completamente rimosso. Dopo l’esame istologico le è stata poi data una terapia che ha portato alla completa remissione della malattia. Dagli esami svolti non c’è più traccia del tumore dentro di lei: “faccio parte di quel 2% di persone che ha ottenuto una remissione completa. Mi sento una miracolata”. 

Durante la malattia il grande timore di Carmela - e più in generale di tutte le donne - era quello di perdere la femminilità. Così ha deciso di re-inventarsi, iniziando a realizzare dei turbanti per mascherare la perdita dei capelli e per sentirsi, nonostante tutto, ancora glamour. “Nel corridoio dell’ospedale mi chiamavano la ragazza col turbante”, sorride mentre si racconta, “molte ragazze mi avvicinavano chiedendo come e dove potevano trovarli. E da lì è partita la mia idea”. 

Carmela ha infatti dato il via ad una vera e propria moda. Ora gestisce,  assieme a Dominga una make-up artist, un negozio online The Inner Make Up, (https://theinnermakeup-shop.storeden.com/shop), dal quale è possibile acquistare le sue realizzazioni a prezzi anche agevolati per le pazienti oncologiche. 

I turbanti sono tutti diversi, coloratissimi, di seta, di ciniglia, tessuti provenienti anche dal sud della Francia. Ce ne sono per tutte le stagioni e ormai sono stati venduti in tutto il mondo, Germania, Australia, USA. Trasformare il dolore, capitalizzarlo, renderlo produttivo. Non solo: l’obiettivo è sconfiggere i pregiudizi su chi è costretto a sottoporsi a cicli di chemio, ridare spazi di femminilità alle pazienti oncologiche, restituire rispetto e bellezza attraverso il turbante.

“La mia vita è completamente cambiata. Non rimando più nulla. Certo, con le mie amiche – le donne in rosa come me – scherziamo nel dire che ‘Viviamo di Tac in Tac”, adesso ti spiego.  Voglio prenotare un viaggio? Aspetto l’esito della Tac. Voglio andare dal parrucchiere? Aspetto l’esito della Tac. La Tac regola le nostre vie, ormai è diventato naturale.” Carmela, ormai da vent’anni lavora nel noto ristorante bitontino Mody 50 – di cui è la proprietaria assieme al fratello – “ho sprecato i periodi più belli della mia vita, lavorando, privandomi dei piaceri, anche quelli più semplici, come un caffè con le amiche. Questa versione di me, la versione 3.0, è molto più attenta alla bellezza collaterale di cui si sente tanto parlare” - fa riferimento al film Collateral Beauty, uscito qualche settimana fa nei cinema con protagonista Will Smith ndr“è una bellezza fatta di piccole cose, di sorrisi che regalo e ricevo. Questa è la mia seconda chance. Approfittate della vita, nulla è perso. Non date confidenza al male. L’amore salva sempre”.

 

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