Voci di Sbandati, la controrivoluzione dell'Unità d'Italia a Teatro

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
23 gennaio 2017

Voci di Sbandati, la controrivoluzione dell'Unità d'Italia a Teatro

Lo spettacolo di Marco Cardetta e Roberto Salahaddin Re David è andato in scena venerdì per la Stagione Off del Traetta

Prosegue la Stagione Off del Teatro Traetta di Bitonto, format dedicato alle piccole realtà teatrali e composto da 7 spettacoli che andranno in scena il venerdì in un periodo compreso tra il 9 dicembre e il 7 aprile 2017. Dopo le prime due esibizioni rappresentate nel mese di dicembre, “Dov’è Alice” di Okiko The Drama Company e “Christmas in Gospel” di Vox Libera curato e diretto da Tina Carano, per il terzo appuntamento della rassegna è andato in scena Voci di Sbandati, recital-concerto sulla controrivoluzione dell’Unità d’Italia.  

La rappresentazione, curata da Marco Cardetta e dal musicista Roberto Salahaddin Re David, ed ispirata al romanzo storico "Soldato Romano" scritto dallo stesso Cardetta (vincitore del premio Vittorio Bodini-La luna dei Borboni 2014, ndr),  racconta le storie del Sergente Romano di Gioia del Colle, di Carmine Crocco di Rionero in Vulture, di Rocco Chirichigno di Montescaglioso e di tanti altri uomini che, all’indomani dell’Unità di Italia, furono considerati criminali perché si opposero all’unione della penisola italiana in un unico Stato. Questi uomini – spesso semplici contadini armati con fucili – sono noti alla storia con il nome di briganti. 

L’ex sergente dell’esercito borbonico Pasquale Domenico Romano è uno tra i più importanti briganti della storia e, il 28 luglio 1861, fu a capo di un attacco di rivoltosi a Gioia del Colle, che provocò un primo atto di insurrezione popolare che negli anni a venire avrebbe incendiato il Sud Italia. 

Lo spettacolo, nato come semplice reading, si è evoluto in un lavoro a confine tra teatro, narrazione e poesia. In particolare, Cardetta da voce ai briganti ostentando tutto il coraggio che hanno dimostrato nell’affrontare i piemontesi durante la seconda metà dell’800, mentre il musicista Salahaddin adorna il recital con rumori ed incursioni di elettronica. “Gli sbandati di cui narriamo sono i briganti e i banditi dell’Unità di Italia. Sono le voci dei ribelli che sono diventati briganti nel Sud Italia durante l’800. Lo spettacolo è ispirato ad un romanzo storico sul brigantaggio post unitario che spiega la situazione del Sud e del Mediterraneo in quell’epoca. I briganti lottavano perché erano fedeli al re del Regno delle Due Sicilie Francesco II e combattevano contro Vittorio Emanuele II” ha spiegato Cardetta alla platea.