Secondo la DIA poco è cambiato tra le fila criminali nei primi mesi del 2016

di La Redazione
Cronaca
31 gennaio 2017

Secondo la DIA poco è cambiato tra le fila criminali nei primi mesi del 2016

Comandano ancora i Conte, Cassano e Cipriano. Ma aumentano i raid di gruppi slegati dai clan

Poco o nulla è cambiato nelle gerarchie criminali durante gli ultimi sei mesi. L’ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia sulle attività dei gruppi organizzati del barese presenta uno scenario fotocopia a quello del 2015. 

Nello specifico, Bitonto rimane territorio di contesa dei clan Conte, Cassano e Cipriano, che operano, divisi tra centro antico e periferie per ottenere l’egemonia delle piazze dello spaccio. Questa volta, però, la faida interna tra i Conte e Cassano non trova menzione nel documento stilato dalla DIA. 

Nella relazione relativa all’ultimo semestre del 2015, la Direzione aveva riportato, preoccupata, la sparatoria in via Berlinguer tra uomini a bordo di scooter del 29 Luglio 2015, quella del 17 Agosto in via Saracino e la successiva (datata 18 Agosto, ndr) in via Carlo Rosa e il conflitto a fuoco in via Gomez del 24 Agosto, il giorno dopo l'arresto di Giuseppe Cassano. A riprova, forse, che il 2016 è stato un anno di pax silente tra i due gruppi criminali.

 

La situazione in provincia di Bari

 

Quanto all’influenza dei clan del barese “i Comuni della Città Metropolitana sembrerebbero risentire positivamente dell’azione giudiziaria ed investigativa, che ha colpito duramente i principali sodalizi del capoluogo, delineando così un indebolimento generale anche dei clan (collegati a quelli metropolitani) attivi nelle aree limitrofe - si legge nel rapporto - Il sodalizio che sembra aver maggiormente risentito dell’azione giudiziaria è quello dei Di Cosola, che nel recente passato ha rappresentato una delle organizzazioni criminali meglio radicate nell’hinterland barese”

Nel grande silenzio dei sodalizi criminali, a far rumore sono le piccole bande: “Tra le emergenze che hanno caratterizzato il semestre, è certamente da segnalare l’operatività di altri gruppi criminali eterogenei, dediti a rapine in danno di furgoni portavalori e a furti, commessi anche mediante l’impiego di esplosivi per forzare gli ATM (postamat e/o bancomat) di uffici postali e istituti di credito”. A questi episodi - casi simili sono stati registrati anche nel territorio di Bitonto - va aggiunto il reiterarsi “in maniera significativa dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati contro il patrimonio, specie nell’area murgiana, premurgiana e nei comuni dell’area sud barese, dove in diversi casi sono emerse consolidate collaborazioni con gruppi criminali albanesi”.