Ricci: 'Fioriello esibisca il casellario giudiziale in possesso del segretario generale'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
28 gennaio 2017

Ricci: 'Fioriello esibisca il casellario giudiziale in possesso del segretario generale'

Il duro j'accuse dem contro l'ex assessore reo di non aver fatto chiarezza sulla presunta condanna

Una revoca mascherata da autosospensione non è bastata a placare il circo di polemiche attorno alla figura dell’ormai ex assessore Giuseppe Fioriello, riprese alla prima occasione utile: un Consiglio convocato per approvare quasi esclusivamente debiti fuori bilancio.

Messa da parte la vicenda tutta interna a Italia dei Valori, con l’uscita di scena di entrambi i protagonisti (Fioriello e l’ex consigliere Pafetta), è l’affaire relativo alla presunta condanna per “commercio di prodotti con segni falsi” (lanciato dalle colonne di BitontoTV nelle scorse settimane), portata all’attenzione dell’emiciclo dal capogruppo dem Francesco Paolo Ricci

A preoccupare il piddino sarebbe stata la poca trasparenza - rivendicata dall’ex delegato in una intervista a BitontoLive.it - con cui Fioriello ha gestito il caso.  “Stiamo ancora attendendo una risposta da Fioriello su una presunta condanna - ha incalzato Ricci - voglio ricordare che non si è mai messo in discussione la legittimità dell’incarico assessorile, bensì le eventuali problematiche che sarebbero potute sorgere con il Codice Etico di Italia dei Valori”. L’articolo 2 di tale codice di autoregolamentazione, infatti, arriva ad imporre persino le dimissioni da incarichi assessorili qualora per un simile reato ricorrano determinate condizioni, e in ogni caso impone che l’amministratore di IdV - anche solo indagato per simili fattispecie - debba darne comunicazione all’Ufficio di Presidenza, che procederà alla sua sospensione. 

Per dipanare ogni dubbio, secondo Ricci, sarebbe stato opportuno che Fioriello avesse autorizzato il segretario generale a mostrare il casellario giudiziale in suo possesso. Già, perchè il documento similare mostrato dall’IDV sui social network non lo scagiona, perchè molte tipologie di reato (e di iter processuali) prevedono la non menzione nel casellario. Solo Salvatore Bonasia sarebbe in possesso dei documenti che attestano la completa storia giudiziaria di tutti i consiglieri e gli amministratori, ma sarebbe impossibilitato a fornire qualsiasi chiarimento, se non dietro esplicita autorizzazione del diretto interessato, trattandosi di dati non ostensibili. Di qui la provocazione: Ricci fa dare lettura del proprio casellario, invitando Fioriello a fare lo stesso nei prossimi giorni.  

A nulla varrebbe nemmeno la dichiarazione resa da Bonasia durante l’ultima assise, secondo cui “con riferimento specifico all’assessore Fioriello, sono state acquisite informazioni che il sottoscritto ha ritenuto non costituenti presupposto per l’avvio di un procedimento ai fini della dichiarazione di nullità dell’incarico conferito”. Un giudizio in merito all’incompatibilità non significa escludere la presenza di condanne, come ha spiegato lo stesso segretario. Eppure, forte delle parole del segretario, Fioriello si è spinto, sempre sul Live.it, a smentire categoricamente le voci sulla presunta condanna

Ricci ha annunciato che la questione “sarà il leit motiv dei prossimi mesi”: “Se emerge qualcosa dovrà chiedere scusa innanzitutto alla città perchè continua a sostenere di non avere nulla, citando il segretario che ha detto una cosa ben diversa”. Fioriello non dovrebbe “prendere in giro la cittadinanza e l’istituzione, trincerandosi dietro arzigogoli che non servono a nulla, soprattutto quando stai mettendo su un movimento civico”. Il riferimento è a B70032, il movimento che Fioriello starebbe costituendo a futuro supporto di Michele Abbaticchio. Sindaco destinatario del monito del dem: “Stai attento ad intrattenere rapporti politici con una persona che si sta dimostrando poco trasparente”

“Nella vita tutti possono sbagliare, ma bisogna fare chiarezza - ha chiuso Ricci - d’altronde se il casellario dovesse essere davvero pulito mi propongo di aiutare Fioriello nel procedimento per diffamazione che dovrà per forza avviare nei confronti di BitontoTV, che ha parlato per primo della condanna”.