Il gelo ha messo in ginocchio il settore agricolo

di La Redazione
Cronaca
16 gennaio 2017

Il gelo ha messo in ginocchio il settore agricolo

Coldiretti chiede risorse finanziarie adeguate

Mentre la Puglia si prepara ad una nuova ondata di gelo, Coldiretti lancia l’allarme per il settore agricolo, messo in ginocchio dal freddo e dalla neve caduta copiosa durante il ponte dell’Epifania. 

La stima dei danni supera i dieci milioni di euro e interessa la produzione di frutta e verdura, ma anche gli allevamenti. Il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele parla di animali morti perchè “spesso non riescono neppure ad essere abbeverati a causa del congelamento delle condotte idriche e stiamo registrando casi di congelamento degli impianti di mungitura, tutte concause che hanno portato in pochi giorni alla perdita del 35% di latte”. Per questo l’ente ha sollecitato la Regione Puglia affinché venga formalizzata la richiesta di declaratoria di stato di calamità naturale. “Va aggiunto un provvedimento legislativo – incalza il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsettiper il quale chiediamo l’interesse ed il pieno sostegno di tutti i Parlamentari,  affinché il Governo stanzi risorse idonee ad aiutare le nostre imprese agricole e zootecniche che hanno perso prodotti, strutture e impianti produttivi. Lo scenario tarantino con i vigneti piegati irrimediabilmente sotto il peso di neve e ghiaccio, le distese di ortaggi a Bari e Foggia distrutte dal gelo e le tonnellate di latte buttate in pochi giorni impongono uno sforzo che il Fondo di Solidarietà Nazionale, attivabile con la dichiarazione di stato di calamità, non può sostenere”. 

In ogni caso la dichiarazione di stato di calamità naturale – sottolinea Coldiretti Puglia – prevede, nel caso in cui le avversità atmosferiche incidano negativamente sulla produzione lorda vendibile annuale delle singole aziende agricole interessate, in misura non inferiore al 30% della produzione ordinaria, l’attivazione degli interventi contributivi e creditizi ex post del Fondo di Solidarietà Nazionale. Inoltre, Coldiretti Puglia ha chiesto l’attivazione urgente della sottomisura 5.2 del PSR utile al ripristino del potenziale produttivo danneggiato, prevedendo la retroattività di 12 mesi del primo bando. 

L’assessore regionale all’Agricoltura Di Gioia si è mosso in questa direzione, ma “è necessario riempire la misura di adeguate risorse finanziarie per rendere effettivamente efficace l’intervento”.  Anche le ultime alluvioni verificatesi a settembre in provincia di Bari e Brindisi – aggiungono da Coldiretti Puglia - avevano per l’ennesima volta fatto emergere i dati allarmanti sulla fragilità del territorio regionale e come le strutture agricole e zootecniche fossero le ‘vittime privilegiate’ di tali eventi.  “Come già richiesto in sede di modifica del PSR – spiega Corsetti -  è indispensabile che almeno per il primo bando sia prevista una retroattività dell'ammissibilità delle richieste di 12 mesi. Sul fronte nazionale, oltre alle misure attivate dalla declaratoria di stato di calamità naturale come la moratoria sui mutui e crediti, è necessario un provvedimento “azzeraburocrazia” che autorizzi allevatori e agricoltori a comprare direttamente tutto ciò che serve a garantire la continuità produttiva delle proprie aziende, a fronte di un rimborso pubblico che va garantito attraverso strumenti aggiuntivi all’incapiente Fondo di solidarietà nazionale attivato con lo stato di calamità che, invece, andrà ad  innescare gli attesi interventi contributivi e creditizi. Va ricordato che una prima timida stima del danno accertato nelle campagne dove è stato possibile entrare è superiore al momento ad oltre 110 milioni di euro e il bilancio è tristemente destinato a salire”. 

Intanto quest’oggi Coldiretti Puglia incontrerà il commissario straordinario per la bonifica Borzillo per disegnare la mappa degli interventi urgenti da attuare. Ma preoccupa la nuova ondata di maltempo che investirà una Puglia sempre più impreparata ai cambiamenti metereologici in atto. L’andamento climatico impazzito – denuncia Coldiretti Puglia - si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) è a rischio idrogeologico con diversa pericolosità idraulica e/o geomorfologica.  Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni.