Il consigliere 5Stelle Conca annuncia un esposto all'ANAC per le nomine in seno ad un comitato del Parco Lama Balice

di La Redazione
Cronaca
23 gennaio 2017

Il consigliere 5Stelle Conca annuncia un esposto all'ANAC per le nomine in seno ad un comitato del Parco Lama Balice

Per il pentastellato 'non si capiscono le motivazioni' dell'affidamento dell'incarico gratuito

La nomina di un giovane architetto nel comitato consultivo del Parco Regionale di Lama Balice finirà presto sulle scrivanie dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Lo annuncia il consigliere del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Mario Conca, che ha pronto un esposto all’ente sull’incarico affidato a Serena Schiraldi, in seno all’organismo che gestisce la Lama.

Secondo il consigliere pentastellato l’operazione sarebbe stata fatta “in totale violazione della legge e delle disposizioni regionali di riferimento, senza la pubblicazione di nessun bando e sulla base di criteri poco chiari”

“La nomina del comitato di Gestione del Parco è avvenuta il 1° febbraio del 2014 con una delibera emessa dall’Ente Parco di Lama Balice, di cui non c’è alcuna traccia sul sito ufficiale dell’Ente, rintracciabile invece solo dal sito del Comune di Bitonto - si legge nella nota diffusa da Conca - La succitata delibera, riporta per uno dei nominati il titolo di ‘architetto’ che tuttavia è stato conseguito solo dopo la nomina, il 16 settembre del 2014. Una convenzione stipulata tra i Comuni di Bari, Bitonto e la ex Provincia di Bari, definisce all'art. 7 il Comitato Tecnico, stabilendo le modalità di nomina, affidata all'Assemblea degli Amministratori, ‘sulla base di comprovata esperienza nei settori disciplinari naturalistico, urbanistico-paesaggistico-ambientale e amministrativo-economico-finanziario’”.

“Non si capisce allora - ha spiegato il consigliere - quali siano le motivazioni che hanno portato alla scelta di una persona che non aveva ancora conseguito alcun titolo professionale e che non sembra sia in possesso della comprovata esperienza nei settori disciplinari naturalistico, urbanistico-paesaggistico-ambientale e amministrativo-economico-finanziario necessari. Vogliamo che venga fatta al più presto chiarezza sull’intero comitato tecnico di gestione, per questo chiediamo di conoscere le motivazioni che hanno portato alle singole nomine”. 

La questione era stata sollevata già in passato da alcuni consiglieri comunali di opposizione che avevano sbandierato il rapporto tra l’architetto e Pasquale Castellano, tra i più stretti collaboratori del sindaco Michele Abbaticchio

L’incarico, scaduto a dicembre 2015, non prevedeva né rimborso spese né indennità. Secondo i bene informati da Palazzo Gentile presto arriverà una replica, in accordo con il delegato all’Ambiente Domenico Incantalupo (rappresentante del Comune nella gestione del Parco Regionale), che dovrebbe chiarire ogni aspetto della nomina.