Il PD starebbe seriamente pensando alle primarie

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
17 gennaio 2017

Il PD starebbe seriamente pensando alle primarie

La strada, però, è piena di ostacoli

A pochi mesi dalle elezioni che decideranno le sorti amministrative di Bitonto per i prossimi cinque anni, il Partito Democratico inizia a pensare seriamente all’opzione primarie per la scelta del candidato sindaco. 

La notizia, confermata da fonti interne alla Pescara, non giunge inaspettata: il segretario Biagio Vaccaro ha parlato più volte, lo scorso autunno, di consultazioni interne come strumento “molto importante”. Certo, allora si discuteva di primarie in riferimento ad Abbaticchio e ad una sua eventuale partecipazione in una coalizione di centrosinistra allargata. Oggi, invece, sarebbero lo strumento con cui scegliere il candidato avversario dell’attuale Sindaco. 

La Pescara, assieme ai partiti e movimenti che costituiscono l’attuale coalizione anti-Abbaticchio (ad oggi Partito Socialista, Laboratorio, Governare il Futuro e Valori Sociali, ndr), starebbe valutando una serie di regolamenti, basandosi sull’esperienza di altri Comuni. 

Alle primarie potrebbero partecipare così le tante figure che in queste settimane sono state accostate alla coalizione di centrosinistra. Come Pietro Battipede e Roberto Toscano (entrambi finiti nel calderone dei papabili democratici), che solo nelle consultazioni potrebbero trovare la giusta legittimazione in vista della campagna vera e propria. 

La strada per le primarie, però, è piena di ostacoli: il tempo (considerato che lo scontro elettorale entrerà nel vivo già in primavera) e, appunto, i candidati. Non è escluso, infatti, che nel frattempo la coalizione decida di abbandonare l’idea consultazioni e fare sintesi su una personalità distinta, forte e carismatica. Un profilo necessario considerato il peso dell’avversario.