Il Consiglio di Stato dà ragione all'ASV: continuerà il lavoro a Cerveteri

di La Redazione
Cronaca
23 gennaio 2017

Il Consiglio di Stato dà ragione all'ASV: continuerà il lavoro a Cerveteri

Annullata la sentenza del TAR. Intanto l'Azienda si aggiudica il servizio a Mesagne e denuncia Matarrese per la vicenda di Modugno

Alla fine il ricorso al Consiglio di Stato ha dato ragione all’Azienda Servizi Vari: la Spa bitontina continuerà a svolgere il servizio di igiene urbana in ATI con Camassambiente a Cerveteri, nel Lazio. 

La notizia è stata diramata nelle scorse ore dal sindaco del Comune, Alessio Pascucci, che ha difeso in questi mesi l’esito della gara messa in discussione dai ricorsi al Tar presentati dalla Tekneko Sistemi Ecologici Srl e Massimi Aurelio e figli Srl, le due società, classificatesi rispettivamente seconda e quinta in graduatoria. “Oggi è una giornata storica per la nostra città – ha spiegato Pascucci venerdì – dopo quasi un anno di difficoltà dovute ai ricorsi sui quali alcuni politicanti hanno fortemente speculato, e alle azioni sconsiderate che hanno generato gravi disagi alla popolazione di Cerveteri impedendoci di partire a regime con il sistema Porta a Porta. Oggi il Consiglio di Stato ha finalmente messo una pietra tombale su questa vicenda dimostrando in modo inequivocabile che abbiamo sempre lavorato nel rispetto delle regole. Credo che questa sia anche una forte risposta a tutti quegli esponenti dell’opposizione che con lettere apocrife, interrogazioni e accessi vari hanno lavorato e sperato che l’appalto per la gestione dei rifiuti fallisse. Oggi abbiamo la dimostrazione che il lavoro svolto dall’amministrazione sul tema dei rifiuti è stato lungimirante.Quando abbiamo voluto far partire il servizio anche in regime provvisorio, le opposizioni ci hanno fortemente criticato. Solo grazie a queste scelte siamo riusciti a ottenere la drastica riduzione della TARI per il 2017, approvata in Consiglio Comunale martedì scorso. Ora possiamo partire con il sistema del Porta a Porta a regime ed estendere il servizio a tutta la città senza nessuna esitazione”.

Lo scorso Aprile il Tribunale Amministrativo aveva accolto le obiezioni riguardanti l'incompatibilità del dirigente all'Urbanistica di Cerveteri, Mauro Nunzi, presidente della Commissione di Gara. Nunzi, nominato dirigente in via temporanea ad Ottobre 2014 - poi definitivo, ndr -, era stato consigliere Comunale a Civitavecchia sino al Novembre 2013, perciò, secondo la normativa vigente che prevede una distanza di 365 giorni da eventuali incarichi avuti presso altre Amministrazioni della stessa Regione, non avrebbe potuto essere indicato per l'Ufficio Urbanistica di Cerveteri. E quindi presiedere il team che ha completato l'affidamento del servizio igiene.

Il sindaco di Cerveteri, però, aveva richiesto all'Autorità Nazionale Anti Corruzione un parere sulla corretta applicazione della normativa. In risposta alla richiesta del Comune l'ANAC, ad Ottobre 2015, aveva risposto confermando la regolarità e la conformità della nomina del Dirigente. Di qui il ricorso al Consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune e all’Azienda Servizi Vari, riservandosi di depositare le motivazioni della sentenza nelle prossime settimane. “Chi aveva gongolato è giusto che inizi a riflettere: abbiamo sempre agito nel rispetto delle leggi e delle regole” ha dichiarato l’amministratore dell’azienda Vincenzo Castellano, che adesso promette nuovi investimenti per i servizi di Cerveteri, dove in questi mesi ha comunque continuato a lavorare. 

Notizie positive, dunque, per un’azienda su cui pende la mannaia dell’alienazione delle quote pubbliche, secondo quando disposto dal DUP approvato da Palazzo Gentile, e che nel passato recente è stata capace per la prima volta di ottenere numerose gratificazioni sul mercato. 

Alla vittoria di Cerveteri, inoltre, si aggiunge quella a Mesagne, dove l’ASV si è aggiudicata i servizi di igiene urbana. Sulla gara, però, pende il ricorso presentato dalla Tradeco, esclusa. Ma l’azienda bitontina è fiduciosa: qualora Tradeco dovesse essere riammessa, si appellerà al Consiglio di Stato. Forte delle traversie della società di Altamura. 

Intanto l’amministrazione di ASV ha denunciato Matarrese l'ex amministratore delegato dell’azienda e legale rappresentante Modugno S.C.R.L., società che ha maturato un debito di oltre due milioni di euro nei confronti della partecipata per lavori di tritovagliatura e  conferimento in discarica mai pagati. La vicenda, raccontata nel 2015, da BitontoTV, è finita al centro di un controverso procedimento giudiziario che ha coinvolto anche il Comune di Modugno.