Ecotassa. A Giugno nuova corsa al +5%

di La Redazione
Cronaca
12 gennaio 2017

Ecotassa. A Giugno nuova corsa al +5%

Ma in città urge una riflessione sulla differenziata

Secondo le ultime indiscrezioni che arrivano dalla Regione Puglia, via Capruzzi dovrebbe presto disporre il piano di agevolazioni che, da quattro anni a questa parte, consente ai Comuni poco virtuosi in materia di differenziata di evitare la scure dell’Ecotassa con l’aumento della raccolta di cinque punti percentuali.

Pare infatti che dal Ministero abbiano dato il via libera alla premialità - probabilmente per l’ultimo anno. La situazione interessa da vicino Bitonto che nel 2016 si è fermata ad una media di raccolta del 31,67%, secondo il portale ambientale della Regione Puglia. Se dovessero essere confermate le solite linee guida, per evitare l’aggravio Bitonto dovrà entro Giugno migliorare il risultato di Novembre 2016 (che al momento non è stato ancora comunicato alla Regione).

Un obiettivo importante in termini ambientali, ma soprattutto economici. Arrivare al +5% significherebbe continuare a pagare una tassa di circa 7,5 euro per tonnellata di rifiuto conferito in discarica, perdere la corsa, invece, far salire l’imposta a più di 25 euro. Un salasso per le casse di Palazzo Gentile e quelle dei contribuenti (tutti i costi di gestione e conferimento dei rifiuti comunali vanno interamente coperti dalle entrare delle imposte sulla spazzatura) che tutti vogliono evitare. 

Nonostante la città abbia sempre evitato l’aggravio dei costi, rimane urgente una riflessione seria sulla differenziata. Al netto delle vicende Ecotassa, negli ultimi cinque anni le percentuali di raccolta sono aumentate appena dell’11-12%. Già, perchè se lo scorso anno a Giugno Bitonto ha superato il 38% (scongiurando la tassa extra), la media del 2016 si attesta sette punti più un basso. Sono questi dati a rendere bene l’idea di come le politiche sulla differenziata si siano fermate al solo piano dell’emergenza. 

Vuoi la scarsità di mezzi e risorse economiche e un territorio incredibilmente vasto, il porta a porta (a cui si deve il superamento del 18,78% e del 19,71% relativi agli anni 2011 e 2012) è stato esteso solamente al centro antico e alle frazioni. E le soluzioni a ridotto impatto economico sono state presto accantonate, perchè inefficaci a fronte di una cittadinanza poco collaborativa.  

Con un Ambito bloccato dalle vicende SANB e la crisi del ciclo regionale, la gestione dei rifiuti sarà un punto prioritario nelle agende dei futuri amministratori.