Bitonto probabilmente non sarà esentata da nuove assegnazioni di migranti

di La Redazione
Cronaca
27 gennaio 2017

Bitonto probabilmente non sarà esentata da nuove assegnazioni di migranti

Il territorio della città verrebbe escluso solo se aumentasse gli ospiti dello SPRAR. O allargasse il progetto al Maria Cristina

Il piano messo a punto da Anci e Ministero dell’Interno per l'accoglienza dei migranti e richiedenti asilo è finito sui banchi di una riunione tra i vertici delle Amministrazioni Comunali dell’area metropolitana di Bari. 

Nei giorni scorsi il prefetto Carmela Pagano e Antonio Decaro, presidente dell’associazione nazionale che riunisce i Comuni e sindaco della Città Metropolitana, hanno incontrato i colleghi del barese per illustrare il programma di accoglienza, messo a punto per provare a gestire in maniera razionale i nuovi (e importanti) arrivi in Puglia. 

Il piano – hanno spiegato dalla Prefettura – si basa su progetti del Servizio Centrale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo, i cosiddetti SPRAR. I Comuni potranno presentare, su base volontaria, progetti per soddisfare l’aliquota di ripartizione, modulata in relazione alla popolazione del Comune, di norma pari al 2,5 per mille.

Bitonto (rappresentata all’incontro dal vicesindaco Rosa Calò) in linea teorica avrebbe superato la soglia imposta dal Ministero dell’Interno. Ma solo se si sommano i numeri dello SPRAR cittadino (che conta in media tra i settanta e gli ottanta ospiti) e quelli del CAS recentemente costituito all’Istituto Maria Cristina di Savoia (i cui ospiti sono arrivati anche ad un centinaio). Questo vuol dire che la città verebbe inserita nei prossimi bandi che riguarderanno l’istituzione di nuovi Centri di Accoglienza Straordinaria, che, almeno al momento, non scompariranno, ma continueranno ad affiancare il sistema di progetti SPRAR.

Palazzo Gentile, però, potrebbe essere esclusa qualora l’Amministrazione metta a punto un programma di estensione dello SPRAR al Centro del Maria Cristina. In tal caso Bitonto accederebbe alla “clausola di salvaguardia” (raggiunta già da Cassano delle Murge e Sannicandro di Bari) e riceverebbe incentivi maggiori dal Viminiale, che ha disposto l’erogazione ai Comuni di 500 euro per ogni migrante accolto. La fattibilità dell’operazione, comunque, resta incerta, e resta da capire quando il Municipio incontrerà i responsabili della cooperativa che opera all’Istituto, “Costruiamo Insieme”.

Il piano è stato condiviso dai sindaci presenti e nei prossimi giorni si terrà il cosiddetto Tavolo di coordinamento regionale per fronteggiare il flusso straordinario di migranti, in videoconferenza con il Ministero dell’Interno, per fornire un ulteriore supporto operativo. Seguiranno, su richiesta, ulteriori incontri tecnici con i singoli Comuni.

Da Bari, tuttavia, fanno sapere che a causa dei “tempi tecnici per la predisposizione e la realizzazione dei progetti Sprar da parte dei Comuni”, sarà presto emanato un bando di gara per il rinnovo delle convenzioni (scadute lo scorso 31 dicembre) dei CAS nell’area metropolitana.

Nel frattempo ono iniziati i lavori della "Piattaforma per l'inclusione dei cittadini migranti" sottoscritta nei giorni scorsi da venticinque tra organizzazioni sindacali (Cgil, CIsl e Uil provinciali) e associazioni (tra cui L’Onda Perfetta, tra gli organizzatori di “Oltre i confini”, la festa dei popoli tenutasi a luglio a Bitonto). La Piattaforma avrà lo scopo di riattivare ed incentivare gli strumenti di partecipazione dei migranti alla programmazione delle politiche regionali. Il percorso della Piattaforma andrà di pari passo con la redazione del nuovo Piano Triennale sull’Immigrazione al quale la Regione inizierà a lavorare a febbraio.