Le cento idee della coalizione anti-Abbaticchio

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
19 dicembre 2016

Le cento idee della coalizione anti-Abbaticchio

Ieri il summit organizzato dal centrosinistra PD. L'appello di Pice: 'Serve sforzo comune'

Chi si aspettava la presentazione della coalizione anti-Abbaticchio sarà rimasto deluso dall’esito di “100 idee per la città”. Con buona pace dei commentatori politici, la “Leopolda bitontina” si è esaurita in un brainstorming per “la città che vorrei” aperto alla cittadinanza. 

Nessun progetto alternativo, pochissimi accenni all’operato del governo cittadino - cosa non scontata di questi tempi. Del resto era nelle intenzioni del gruppo promotore dell’evento (Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, LaboratorioValori Sociali, Governare il Futuro presenti con i propri rappresentanti), come spiegato da Maurizio Loragno, moderatore dell’evento, “siamo qui per proporre, mai contro qualcuno o qualcosa”

Al netto delle presenze (tutto sommato le stesse dell’incontro tenutosi lo scorso Giugno al Convivium Sancti Nicolae), l’analisi dell’evento, dunque, si riduce agli interventi registrati nella sala del Benjamin Franklin Institute. Il primo a parlare è stato Pietro Battipede, ex vice-questore aggiunto, nei mesi scorsi considerato tra i “papabili” dei democratici per la candidatura a sindaco. Ovvio il riferimento alla questione criminale, che torna puntualmente alla ribalta con la recrudescenza degli episodi di cronaca nera. “Dobbiamo riprenderci la città - ha suggerito Battipede - serve a poco la militarizzazione dei centri urbani, servono idee ed iniziative dal carattere sociale, a cui deve essere aggiunto un maggior coordinamento tra le forze di polizia”

 

 

Più politico l’intervento di Vincenzo Robles, ex di lusso di Città Democratica. “Assistiamo ad un continuo pullulare di gruppi politici in città, dovuto a mio avviso ad una certa dose di improvvisazione e ad un nascosto tornaconto”. Un j’accuse pesante a cui hanno fatto seguito alcune considerazioni sul mondo della cultura, dove mancherebbe un coordinamento tra le realtà operanti. Un Nicola Pice, comparso a sorpresa e decisamente più ecumenico, ha parlato di “visione della città” e di “sforzo comune da tutte le parti, senza rivendicazioni e pretese“, per non trasformare Bitonto “in una periferia”. Ricevendo in risposta gli applausi più fragorosi della giornata. 

Dopo una serie di considerazioni su Lama Balice, politiche del lavoro e la provocazione “assessorato alla Felicità” di Emanuele Saponieri, Michele Coletti ha lanciato l’allarme Cinque Stelle, temendo l’"effetto trascinamento" qualora le eventuali elezioni politiche dovessero coincidere con la tornata delle Amministrative. “Per questo dobbiamo tentare sino all’ultimo di riunificare il centrosinistra, senza escludere nessuno - ha spiegato - Partiamo con un programma e poi pensiamo alla guida. Dobbiamo vincere”

E se per Nicola Castro le idee hanno bisogno di gambe (“i partiti strutturati”), il redivivo Tonino Lisi ha richiamato “gente con esperienza, come Franco Matera e Vito Desantis, a mettersi al servizio delle nuove generazioni per il ricambio politico. Sono i giovani che ce lo chiedono!”. 

Durante la mattinata i GD hanno distribuito ai presenti foglietti su cui appuntare le “100 idee” e spiegato la piattaforma web www.100ideeperlacitta.com, che, a detta dei promotori, sarà sempre attiva qualunque siano i prossimi risultati politici. 

Come detto sembra essere ancora presto per conoscere il definitivo assetto della coalizione che proverà a sfidare il primo cittadino. Quel che è certo, però, è che tutti gli spiragli per un tavolo unico del centrosinistra sono stati chiusi. Tra le “100 idee per la città” bisognerà inserirne qualcuna per contrastare l’Abbaticchio 2017.