I top e i flop del 2016

di La Redazione
Politica, Cronaca, Cultura e Spettacoli
30 dicembre 2016

I top e i flop del 2016

Dal 'no' del Tar alla FerLive al corteo storico. Un elenco su cui basare i buoni propositi per il nuovo anno

La redazione di BitontoTV ha stilato una lista di top e flop del 2016 bitontino. Si va dai successi culturali, sino ai tristi episodi legati a profughi e migranti che hanno portato la città sulle cronache della stampa nazionale. L'elenco, in cui volutamente non compaiono progetti legati allo sviluppo futuro della città o i tragici casi di cronaca nera che hanno macchiato l'anno locale, vuole essere una sorta di promemoria per il 2017. Affinchè possano essere consolidate le best practices e gli episodi più bui costituiscano una occasione per il riscatto economico, sociale e poltico della città.

 

TOP 

 

La città dei festival

È stato l’anno della definitiva consacrazione dei festival cittadini. Se da un lato le rassegne storiche sono riuscite a consacrarsi (come il Beat Onto Jazz o il Bitonto Blues Festival in grado di portare in città artisti del calibro di Leszek Możdżer e Fabio Treves), dall’altro sono proliferate le iniziative dal basso promosse dalle associazioni locali, che hanno trasformato Bitonto in un polo di riferimento in tutta la provincia per musica, cultura e divertimento. Tanto che la storica kermesse molfettese “Ti fiabo e ti racconto” ha scelto la nostra città per ospitare la ventunesima edizione.

 

La prima festa dei popoli

Nata come scommessa in risposta allo scandalo dei profughi impiegati come stallieri durante il corteo storico di Maggio, “Oltre i confini” è stata un successo per affluenza e partecipazione. La prima festa dei popoli della Città di Bitonto ha dimostrato che è possibile creare una rete tra i diversi riferimenti associativi del territorio. Dieci associazioni, in collaborazione con il Comune di Bitonto, riunite sotto i valori della solidarietà e dell’inclusione, hanno dato vita a qualcosa di straordinario. Basti pensare che in piazza Cavour, per una sera, sono state riunite le comunità provenienti da Albania, Marocco, Messico, Mauritius, Perù, Eritrea, Romania, Bulgaria, Giappone, Afganistan, Brasile, Yemen, Kurdistan, Costa d’Avorio e un gruppo di indiani Sikh. Un esperimento positivo sicuramente da ripetere. 

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La straordinaria stagione dell’Omnia Bitonto

Un 2016 da record per l’Omnia Bitonto che è riuscita a coronare un traguardo storico per la sua giovane storia sportiva. Infatti, la compagine presieduta da Francesco Rossiello ha trionfato nel campionato di Prima Categoria approdando per la prima volta in Promozione, il secondo livello più importante del calcio dilettantistico, e vinto la tanto agognata Coppa Puglia, riservata ai team di Prima e Seconda Categoria. L’annata sportiva 2015-2016, che ha visto il club bitontino imbattuto in campionato, merito delle ventidue partite vinte e dei tre pareggi in ventisei match disputati, è balzata agli occhi di importanti testate giornalistiche, come Repubblica e La Gazzetta del Mezzogiorno, che hanno omaggiato l’Omnia Bitonto per il record realizzato in scala nazionale: infatti, i ragazzi di mister Benny Costantino sono rimasti, per diverse settimane, in vetta ad una speciale classifica delle squadre italiane dilettantistiche per media punti. 

Contributo di Massimiliano Dilettuso

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La prima stazione condominiale per la ricarica di auto elettriche realizzata a Bitonto

A Febbraio è stata inaugurata la prima stazione condominiale in Italia per la ricarica di auto elettriche a disposizione sia dei condomini che di tutti i possessori di EV di passaggio dalla‏ città. Alla stazione, collegata ad un contatore condominiale dedicato, si possono caricare autovetture elettriche pagando una semplice fiche di servizio allo stesso condominio il quale usufruisce delle entrate per pagare le forniture. Un progetto EV Charging srl, promosso Maison Duerrebi e Ade Studio, primo in Italia per carattere innovativo. 

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Il Tar dice no al progetto di discarica FerLive

Il Tar Puglia, con una sentenza depositata a Giugno, ha rigettato il ricorso promosso dalla FerLive S.r.l. legato al progetto della mega discarica di materiali ferrosi da realizzare in contrada Colaianni, chiudendo così una tribolata vicenda amministrativa e scongiurando (almeno per il momento) la realizzazione di un nuovo impianto per lo stoccaggio dei rifiuti nelle campagne bitontine.

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FLOP

 

Il corteo storico della discordia

Un corteo storico intriso di polemiche quello inscenato quest'anno dall'associazione Accademia della Battaglia. Il tradizionale appuntamento con la rievocazione della Battaglia di Bitonto è stato macchiato dallo scandalo sull'impiego di alcuni ragazzi di colore per spalare gli escrementi dei cavalli che trainavano le carrozze con i figuranti. La vicenda è stata ripresa dalle testate nazionali, suscitando sdegno e rabbia da parte della comunità locale sensibile alle tematiche dell’inclusione sociale. E se si aggiunge che dal comitato organizzatore dell’evento, l’associazione “Accademia della Battaglia”, non sono mai arrivate scuse ufficiali, si capisce come il corteo 2016 si sia trasformato in una frittata da dimenticare.

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La comunità di Palombaio insorge contro il Centro di Accoglienza per richiedenti asilo

Se a Maggio Bitonto si indignò per i profughi del corteo storico, ad Ottobre Palombaio ha raccolto oltre 560 firme per dire “no” all’apertura di un Centro di Accoglienza che avrebbe ospitato 27 richiedenti asilo. L’insurrezione della frazione è degenerata sino ad arrivare ad un blocco del traffico. Alla fine la cooperativa ha rinunciato al progetto e Palombaio ha ricevuto il plauso di Matteo Salvini su Facebook. Nonché il triste appellativo di “Goro del Sud” della stampa nazionale. 

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I numeri della ludopatia

Secondo il recente report dell’Osservatorio “Insieme contro l’azzardo” in tutta la provincia di Bari il volume di entrate legate all’azzardo si attestano attorno al miliardo e ottocento milioni di euro l’anno. Numeri da paura, che fanno della ludopatia una delle piaghe più importanti degli ultimi anni. 

L’allarme per Bitonto era stato lanciato nel Novembre 2015 dall’avvocato Attilio Simone, che aveva spiegato come “il 23% degli studenti di una scuola superiore di Bitonto ritiene che il gioco d'azzardo possa contribuire al reddito familiare”, illustrando i dati di uno studio condotto da Acogi negli istituti bitontini. Nel 2015 BitontoTV aveva dedicato uno speciale al rapporto tra minori e scommesse, ascoltando mons. D’Urso della Fondazione, che aveva rincarato la dose: “Almeno 6 minori su 10 giocano". D’altronde l’esperimento condotto dalla testata aveva dimostrato che a Bitonto su dieci centri, sette permettono ad un adolescente di scommettere e non si assicurano che abbia l'età minima per poter scommettere, ovvero diciotto anni.

Una piaga che continua a crescere nonostante a Novembre 2015 sia stato inaugurato un nuovo centro di ascolto presso la Fondazione Santi Medici, mentre a fine dello scorso anno l’Amministrazione Comunale ha emanato una ordinanza che obbliga gli esercenti dotati di slot machine a poter aprire solo dalle 10 alle 22 e a dover dichiarare allo “Sportello unico delle attività produttive” l'orario di esercizio praticato.

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Il quorum mancato al referendum sulle trivelle

Nonostante Bitonto abbia rispettato il trend nazionale, il 40,96% relativo all’affluenza al referendum sulle trivellazioni in mare è un dato che fa male. E la dice lunga sull’interesse della cittadinanza per le grandi questioni ambientali (che riguardano direttamente i mari della Puglia). Nulla hanno potuto le associazioni, i movimenti e i partiti schieratisi per il “sì” (comunque vincitore). Impietoso il confronto puramente statistico con la consultazione costituzionale di Dicembre. 

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Il centrosinistra ancora diviso

La campagna elettorale per le amministrative del 2017 rischia di somigliare terribilmente a quella del 2012. Al centrosinistra cittadino non sono serviti quasi cinque anni per trovare una sintesi e la tanta agognata unità, saltata all’indomani della caduta del governo Valla. Al netto delle fisiologiche differenze alle prossime consultazioni Bitonto assisterà alla sfida tra la coalizione Abbaticchio e il gruppo legato al Partito Democratico. E dire che appena dopo l’estate tra le due fazioni ci sono stati un paio di incontri e diverse aperture lanciate sulla stampa. Niente da fare: alla fine hanno vinto le divisioni, legate soprattutto alla figura di Michele Abbaticchio. 

 

TOP O FLOP?

Il Centro di Accoglienza Straordinario al Maria Cristina

Aperto a Marzo, il Centro di Accoglienza Straordinario allestito al Maria Cristina non rappresenta una novità per la comunità di Bitonto, sul cui territorio è attivo già un progetto SPRAR. L’arrivo di nuovi richiedenti asilo, che seguono la scorta delle grandi migrazioni dell’ultimo biennio, avrebbe potuto essere però un grande banco di prova per le politiche inclusive. Peccato che il condizionale, in questo caso, sia d’obbligo: tranne che per la (triste) comparsa durante il corteo storico, la cooperativa “Costruiamo Insieme” ha trasformato il CAS in una zona off limits di cui si conosce poco o nulla (compresi gli ospiti). L’auspicio per il 2017 è che vengano promosse iniziative volte alla collaborazione tra profughi e le realtà culturali e sociali più vivaci di Bitonto. La chiusura non farebbe che alimentare il pregiudizio xenofobo.

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