Consiglio: la maggioranza va sotto. Un segnale politico?

Sabino Paparella
di Sabino Paparella
Politica
23 dicembre 2016

Consiglio: la maggioranza va sotto. Un segnale politico?

Bocciata la modifica delle regole di aggiudicazione dei servizi cimiteriali. E il PD chiede la testa di Fioriello

Ora è ufficiale: la campagna elettorale è iniziata, e pare che ad essersene accorta sia soprattutto la maggioranza, che mercoledì in Consiglio Comunale è venuta meno ed è stata sconfitta in più votazioni. Una seduta importante, quella del Consiglio, al cui ordine del giorno era iscritto, fra gli altri punti, il rinnovo delle modalità di affidamento dei servizi cimiteriali, attualmente gestiti da ASV, in merito al quale l’assessore Fioriello aveva presentato una proposta di riduzione della durata del bando da 3 ad 1 anno. Una proposta malposta e sospetta agli occhi dell’opposizione, specie del Partito Democratico, secondo cui sarebbe stata da mettersi in relazione con una poco trasparente proposta di project financing arrivata a Palazzo Gentile da un privato.

Gli emendamenti-Fioriello, in ogni caso, sono stati bocciati. La maggioranza infatti non ha avuto i numeri sufficienti ad approvarli, risultando contemporaneamente assenti i consiglieri Carelli (Gruppo Misto), Lozito (Giovani con Michele Abbaticchio), Masciale (Progetto Comune), Pafetta (IdV), e l’intero gruppo di SEL (Ricatti, Modugno, Valeriano), il cui stesso assessore peraltro, Michele Daucelli, non era presente in aula, tanto da costringere il Segretario Comunale a relazionare in sua vece in merito ad una variazione di bilancio di oltre 300mila euro. 

Solo una coincidenza, o un preciso segnale politico? Non ha dubbi in merito Francesco Ricci (PD), per il quale “si tratta evidentemente delle tipiche fibrillazioni politiche che precedono le elezioni. Evidentemente gli ultimi provvedimenti presi in solitudine dal Sindaco hanno scontentato qualcuno”. Ma sarebbe l’assessore Fioriello, secondo il capogruppo dem, il vero bersaglio politico dell’ammutinamento di mercoledì: “è chiaro che non gode più della fiducia della maggioranza, e neanche del suo stesso gruppo politico (lo stesso Pafetta era infatti assente sul provvedimento del suo assessore, ndr). È evidente che deve trarne le conclusioni e dimettersi”. Duro anche il giudizio di Forza Italia, che con Damascelli in Consiglio ha fortemente stigmatizzato la defezione della maggioranza, sottolineando come siano state le forze di opposizione in tale occasione ad assolvere il compito di governare la città.

Di diverso avviso Michele Abbaticchio, per il quale si sarebbe trattato di un episodio isolato: “è la prima volta che accade e sono stato subito raggiunto telefonicamente da vari consiglieri che mi hanno assicurato di aver avuto impedimenti che esulano da ogni motivazione politica”. Ciononostante il primo cittadino non nasconde l’amarezza riguardo l’accaduto: “se si acquisisce un incarico pubblico lo si porta a termine come priorità assoluta. Spero che quanto è avvenuto non si ripeta e mi aspetto di ricevere rassicurazioni in tal senso dalle forze della coalizione. Mi auguro che la prossima conferenza dei capigruppo chiarisca gli impegni di tutti”. E sulla sfiducia a Fioriello dice: “sentirò il consigliere Pafetta per chiarire la situazione”.