Vecchioni al Traetta con 'Lezioni d'amore, canzoni e vita'

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
09 novembre 2016

Vecchioni al Traetta con 'Lezioni d'amore, canzoni e vita'

Il cantautore milanese aprirà la stagione teatrale del Comune di Bitonto

Il maestro Roberto Vecchioni inaugurerà il prossimo venerdì la stagione teatrale del Comune di Bitonto, realizzata in concerto con il Teatro Pubblico Pugliese.

Il celebre cantautore milanese salirà sul palco del Teatro Traetta con “Lezioni d’amore, canzoni e vita”, uno spettacolo che alternerà musica e storie. Vecchioni racconterà il suo ultimo romanzo “La vita che si ama – storie di felicità” regalando un live set acustico (chitarra di Massimo Germini) delle sue canzoni più amate. A conversare con Vecchioni sarà il regista Cosimo Damiano Damato. “Qui sono proprio io” scrive Roberto Vecchioni: e questo è davvero il suo libro più intimo, più autobiografico e urgente. Il libro in cui l'idea stessa della vita e della felicità, il senso del rotolare dei giorni, trova forma di racconto. 

Roberto Vecchioni condurrà lo spettatore in un viaggio personale lungo quello che chiama “il tempo verticale”, uno spazio che tiene uniti tra loro passato, presente e futuro, dove nulla si perde. D'altronde, per dirla con le sue parole, “la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa”

La carriera musicale di Roberto Vecchioni inizia negli anni '60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, Michele), collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo. Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle sue canzoni e incide il suo primo album "Parabola"che contiene la celeberrima "Luci a San Siro". Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con "L'uomo che si gioca il cielo a dadi". Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell'anno per "Il re non si diverte". Il successo di pubblico arriva nel 1977 con l'album "Samarcanda" cui fanno seguito più di venti album e altrettante raccolte per una vendita totale che supera otto milioni di copie. Nel 1992 il brano "Voglio una donna" (unico inedito del live "Camper"), vince il Festivalbar come canzone più ascoltata dell'anno. Nel 2011 partecipa e stravince al Festival di Sanremo con la canzone "Chiamami ancora amore" che dà il titolo all'omonimo album. Vince anche il premio "Mia Martini" della critica e quello della sala stampa. Assieme all'attività da musicista, Vecchioni ha alternato l'insegnamento (nei licei e poi all'università) e il lavoro da scrittore: ha scritto numerosi racconti e romanzi, editi quasi tutti da Einaudi. A gennaio 2016 entra a far parte della giuria della cinquantaquattresima edizione del Premio Campiello.

 

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