Presto nuova vita alla Zona Artigianale?

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cronaca
23 novembre 2016

Presto nuova vita alla Zona Artigianale?

Presentate le opportunità offerte dal nuovo PPTR durante una conferenza nell'ambito dell'Urban Week

Nuove prospettive per la Zona Artigianale di Bitonto: la riqualificazione attraverso il PPTR, un piano della Regione Puglia, con cui la zona P.I.P. bitontina si potrà aprire al commercio, ai servizi e alla cultura nell’ottica del mercato moderno. Questo è il progetto presentato lo scorso 22 novembre presso Palazzo Gentile dall’assessore all’urbanistica, Nicola Parisi, nell’incontro con il Comitato Zona Artigianale, presente nella figura del suo presidente, Vincenzo Marinelli, con la partecipazione di Santa Mennea, commissario della Polizia di Stato di Bitonto, e Michele Daucelli, assessore al Bilancio. L’evento rientra nel ciclo dell’Urban Week, la settimana all’insegna della partecipazione dei cittadini ai progetti sulla città, promossa dall’Urban Center e dall’assessorato all’urbanistica.

“Il problema della Zona Artigianale”, ha subito chiarito Parisi, “consiste nel fatto che è nata negli anni 70”. Secondo la ricostruzione del delegato comunale, la costituzione della Zona Artigianale ha permesso il proliferare di diverse piccole-medie imprese, le cosiddette PMI, sul territorio bitontino, in un luogo strategico e funzionale alla fruibilità commerciale. Ma nel tempo le esigenze del mercato sono cambiate e gli imprenditori si sono ritrovati con le mani legate. “I terreni sono stati venduti all’epoca con grandi facilitazioni”, ha spiegato Parisi, ma ci sono stati diversi impedimenti nelle operazioni commerciali, con gravi danni per la competitività. “Oggi la PMI deve inseguire il mercato per arrivare a un bilancio accettabile. Contro il progetto degli anni 70, il senso del mercato di oggi è puntare sulla diversificazione, fino ad ora impossibile a Bitonto”

Adesso, grazie al PPTR, il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, potrebbe aprirsi una nuova prospettiva di crescita. “È un nuovo piano di tutta la Regione”, ha commentato Parisi, “che ha dato una nuova prospettiva che prima non c’era”. Entrato in vigore lo scorso febbraio, il PPTR tratta, fra i vari temi, la situazione delle “aree produttive inespresse”, ovvero aree destinate al commercio che nel tempo non sono state completate o addirittura abbandonate. Il piano dà la possibilità di convertire queste aree in APPEA (Aree Produttive Paesaggisticamente e Egologicamente Attrezzate, n.d.R.), a cui è offerta “la possibilità di aprire un processo rapido che porterebbe a regolamentare nuovamente la gestione delle aree”, ha illustrato Parisi. 

L’obiettivo è puntare alla “integrazione polifunzionale”, con la quale “il nuovo piano deve offrire la possibilità di ritipizzare e riqualificare l’intera area”, permettendo agli imprenditori una serie di strategie commerciali sin ora impraticabili. Valore aggiunto sarà costituito senz’altro dal Centro Tecnologico Politecnico Bari, che fornirà agli imprenditori l’utilizzo di macchinari all’avanguardia, ad oggi davvero poco diffusi nelle aziende locali, e la consulenza dei giovani laureati, specializzati nell’utilizzo di questa strumentazione. 

“La politica può certamente creare le condizioni favorevoli”, ha dichiarato Daucelli, “ma spetta alla capacità degli imprenditori produrre attivamente. Sin dal 2006, abbiamo cercato di mettere in atto l’obiettivo di convertire in senso commerciale la Zona Artigianale, ma i vincoli non ce l’hanno permesso. Ora speriamo che con l’APPEA molti dei problemi degli imprenditori possano essere risolti per il meglio”.