La Puglia in Più ad Abbaticchio: 'Questa coalizione un incubatore di liste di destra e sinistra'

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
09 novembre 2016

La Puglia in Più ad Abbaticchio: 'Questa coalizione un incubatore di liste di destra e sinistra'

Colasanto e Vigliotti scrivono al sindaco dopo la nomina di Lisa Nuzzo

“Esiste ancora un Centro Sinistra con un progetto comune per il bene della città, o semplicemente un disparato gruppo di persone/personalità in cerca di un incarico più o meno legittimo?”. Con questa domanda il gruppo bitontino de “La Puglia in Più” apre una lunga nota rivolta al sindaco Michele Abbaticchio incentrata sulla composizione della coalizione che sosterrà il primo cittadino alle prossime amministrative. Nino Colasanto e Nicola Vigliotti, i cui endorsement ad Abbaticchio sembrerebbero vacillare, puntano il dito contro una compagine troppo aperta e che starebbe perdendo l’imprinting di centrosinistra. 

A scatenare la verve del gruppo il recente annuncio della nomina di Lisa Nuzzo, un passato tra le fila del Movimento Schittulli e oggi vicina alla Bitonto Solidale di Mimmo Incantalupo, come assistente del Sindaco in materia di Welfare. “Da tempo La Puglia in più ha intrapreso un percorso di confronto politico con la coalizione di Michele Abbaticchio per cercare di fare squadra contribuendo alla stesura di un programma condiviso che avesse come obiettivo una città il più a misura d’uomo possibile partendo dai risultati ottenuti, ma in discontinuità con i limiti e gli errori emersi. Sempre nel quadro delle idee di un Centro Sinistra che non può essere ridotto ad un ‘marchio pubblicitario di sigle’ le più disparate e antitetiche, alcune composte da membri di Forza Italia, Casa Pound, Movimento Schittulli e Alleanza Nazionale che non crediamo possibile abbiano riveduto le loro posizioni politiche, pensiamo invece che sia partita la 'corsa sul carro' del vincitore”.

Per “La Puglia in Più”, dunque, la nomina della Nuzzo, sottintenderebbe una mossa di carattere elettorale, in un piano più ampio che avrebbe portato la coalizione ad annettere forze estranee al centrosinistra. “La Puglia in più ha come obiettivo un centro sinistra unito, come ha dimostrato a livello regionale, perché riteniamo che questo non sia un marchio da esibire ma un modo di vedere la politica, con la P maiuscola, vicino ai bisogni dei cittadini. Un centro sinistra aperto alla società civile e  a tutti quei cittadini , quelle risorse umane che, con la loro professionalità e il loro impegno civico, vogliono e possono dare molto alla nostra comunità di Bitonto – Mariotto e Palombaio. Non un centro sinistra che sia solo un nome di facciata aperto alle più svariate liste/élite politiche” si legge nella nota.

“Nonostante le critiche e gli attacchi personali che abbiamo subito, da entrambi gli schieramenti, perché quando fai la ‘politica delle idee’ poco vieni compreso da chi fa altro - continuano Colasanto e Vigliotti - ma questi attacchi sono caduti nel vuoto perché il nostro impegno è teso ad una volontà del fare qualcosa, nel nostro piccolo, che parli delle persone e con le persone,  dei loro bisogni ed esigenze. Perché o la politica ritorna fra le strade ed esce dalle stanze o è autoreferenziale”.

Quindi il presunto retroscena. “Quando il Sindaco e la coalizione hanno deciso di togliere la delega al dott. Scauro abbiamo iniziato con Michele Abbaticchio un dialogo per capire se c’erano i presupposti per un nostro ingresso in maggioranza, disponibilità vista con favore dallo stesso sindaco. Poi viste le perplessità della coalizione si è convenuto di dare spazio ai componenti della coalizione formatasi nel 2012, ritenendolo questo un modo corretto e coerente nei confronti dei cittadini che hanno votato una certa coalizione, del resto mai abbiamo chiesto e voluto incarichi per rispetto degli elettori. In questi mesi abbiamo continuato con ostinazione a cercare di far capire che l’unità del centro sinistra era l’unico traguardo da inseguire, ma abbiamo dovuto registrare veti incrociati o silenzi imbarazzanti su questo! Il paradosso è stato vedere soggetti in maggioranza non più rappresentativi di forze politiche che ormai si sono sciolte, come Sel e Italia dei Valori ad esempio, che hanno esponenti in coalizione senza rappresentare nessuna forza politica, in quanto esistente e/o scioltasi”.

“Purtroppo la coalizione di maggioranza nonostante un candidato sindaco a cui riconosciamo l’identikit di unico candidato eleggibile, è una coalizione che non si riconosce più nei valori di centro sinistra, ma punta solo ad essere un incubatore di liste civiche provenienti da destra e sinistra il cui unico scopo è far eleggere più rappresentanti possibili - è la pesante accusa in chiusura della nota - Proprio per questo noi vorremmo sollevare il problema politico della composizione della coalizione di Michele Abbaticchio chiedendo al candidato sindaco lumi rispetto alla composizione della sua coalizione, premettendo che secondo noi abbiamo abbondantemente superato il recinto di coalizione di centro sinistra, prima che sia troppo tardi e si finisca nel ‘fossato del Torrione angioino!’”.