L'assessore regionale Curcuruto all'Urban Week: 'Coraggioso parlare di PUG'

di La Redazione
Cronaca
24 novembre 2016

L'assessore regionale Curcuruto all'Urban Week: 'Coraggioso parlare di PUG'

A Marzo Bitonto potrebbe approvare il DPP

La sfida del PUG è stata al centro della terza conferenza dell’Urban Week, tenutasi ieri al Torrione Angioino, alla presenza dell’assessore regionale all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto. E non poteva essere altrimenti, considerato che l’Urban Center, organizzatore della settimana di eventi divulgativi, nasce come contenitore partecipativo e consultivo in vista della discussione politica e amministrativa sul nuovo Piano Urbanistico Generale.

Nei programmi dell’Amministrazione, il prossimo PUG dovrebbe sbloccare lo stallo urbanistico che stringe Bitonto da almeno un decennio. E non potrebbe essere altrimenti: attualmente le linee guida sulla materia sono dettate da un Piano Regolatore davvero troppo datato, pensato e redatto con una visione molto diversa da quella attuale. 

Bitonto, comunque non è l’unico Comune ad essere rimasto indietro. Come ha spiegato la Curcuruto solo 35 Comuni su 258 in Puglia si sono dotati di un Documento Programmatico Preliminare (il provvedimento preliminare alla costituzione del Piano) e, in alcuni paesi, gli strumenti urbanistici a disposizione delle Amministrazioni sono adeguati a leggi che risalgono addirittura agli anni quaranta. Persino a Bari la discussione è ferma ad un punto morto. Per questo parlare di Pug, secondo il delegato della Regione Puglia, “è un atto di coraggio”

“Pensare al nuovo Piano e aprire tavoli di concertazione - ha continuato la Curcuruto - significa aprirsi al concetto di rigenerazione urbana, iniziando a pensare l’Urbanistica nell’ottica della riduzione del consumo di suolo e del recupero di elementi fondativi del carattere identitario di una comunità”. In questo senso, l’assessore ha spiegato che la Regione Puglia sta lavorando per favorire il lavoro degli enti locali, cercando di mettere a punto un quadro di norme che semplifichino e standardizzino la costituzione dei Piani, svincolandoli, ad esempio, dal “problema annoso dei futuri sviluppi di un nucleo urbano”. 

“Vogliamo che si risparmino tempo e denaro - ha concluso - ma Bitonto mi pare già molto avanti”. Già, Bitonto. Come spiegato dall’ingegner Sangirardi l’iter per la redazione del PUG è partito già a Settembre 2015 con un atto di indirizzo e proseguirà in questi mesi con una serie di provvedimenti tecnici (come quello sulla VAS) che dovrebbero portare tra Febbraio e Marzo all’approvazione del Documento Programmatico Preliminare da parte del Consiglio Comunale. 

Superato questo step la prossima Amministrazione potrebbe cominciare a lavorare direttamente sul Piano Urbanistico. Che dovrà rispettare alcuni punti chiave, contenuti nell’atto di indirizzo prima citato. La sostenibilità e la mobilità, la nuova economia, i paesaggi naturali e agricoli, il patrimonio storico-monumentale e la ristrutturazione del tessuto edilizio già esistente. Si tratta, dunque, di pensare all’Urbanistica non come una scienza del cemento, “ma una scienza sociale che detterà lo sviluppo economico e culturale della città nei prossimi decenni”, come sottolineato dall’assessore Parisi. 

La discussione e i tavoli di concertazione sul DPP e sul PUG si intersecheranno, a detta del sindaco Michele Abbaticchio, anche con i nuovi finanziamenti in arrivo per la città. Come quello del Patto per la Città Metropolitana o quello più recente, incentrato sulle periferie. “Anche su questi interventi - è l’augurio del primo cittadino - vorremmo che si aprano spazi partecipativi di dialogo”