Il Consiglio taglia il numero dei componenti delle commissioni consiliari

di La Redazione
Politica
25 novembre 2016

Il Consiglio taglia il numero dei componenti delle commissioni consiliari

Saranno cinque. Recepite parte delle modifiche proposte da Paolo Intini

Sono serviti quattro anni per modificare il numero dei componenti delle commissioni consiliari. Ieri pomeriggio il Consiglio Comunale ha approvato il passaggio da sette a cinque componenti, recependo una proposta di modifica del regolamento messo a punto a metà consiliatura dall’ex consigliere Paolo Intini.

Pace fatta, dunque, tra opposizione e maggioranza sulla riduzione dei costi degli organi di supporto alla massima assise. “Si tratta di un provvedimento che va nella logica del legislatore nazionale che anni fa ha deciso per la riduzione del numero dei consiglieri comunali” hanno spiegato Ricci e Damascelli. Le modifiche approvate seguono le indicazioni date dalla minoranza già nel 2012 e sono state approvate anche dalla coalizione Abbaticchio, nonostante quattro anni fa questa fosse più propensa alla riduzione del numero delle Commissioni e delle sedute.

Le modifiche di Paolo Intini, però, sono state approvate “a metà”: non è stata integrata la parte relativa alla trasparenza e alla pubblicità delle convocazioni, oggetto nel 2013 anche di una interrogazione dell’ex candidato sindaco. 

In apertura di seduta l’approvazione dell’integrazione al verbale di un Consiglio chiesta dal capogruppo PSI Franco Mundo. Evento più unico che raro, il socialista aveva chiesto di poter integrare un suo intervento fatto durante l’assemblea del 14 Maggio, riguardo il DUP. Nello specifico il verbale non riportava la domanda posta da Mundo a Daucelli (“La Sanb gestisce o meno il servizio di spazzamento, raccolta  e conferimento rifiuti?”) e la risposta dell’assessore (“No”). Il Consiglio è stato costretto a riascoltare la registrazione della seduta, effettivamente molto disturbata nei pochi secondi contestati dal socialista. 

Alla fine i presenti hanno votato a favore dell’integrazione, forti di quanto ricordavano e dei resoconti apparsi sulla stampa. E la richiesta di Mundo ha sollevato un’altra questione: quella relativa ai mezzi di registrazione e di trasposizione stenografica delle sedute, ormai obsoleti e “che richiederebbero un pò di manutenzione”, come spiegato dallo stesso capogruppo. 

Dopo l’approvazione dei due punti la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale e la discussione sui debiti fuori bilancio è stata rinviata al prossimo appuntamento. E dire che il Consiglio era stato aperto grazie alle presenze della minoranza, nonostante l’assemblea fosse stata convocato come aggiornamento di quella precedente.