Oltre la legalità: presentato il libro 'C'è chi dice no'

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
12 ottobre 2016

Oltre la legalità: presentato il libro 'C'è chi dice no'

Lo scrittore cellinese: “L’unico modo per sconfiggere il potere della criminalità è avere il coraggio di dire no”.

Continuano gli eventi in programma per la settimana bitontina dedicata ai temi della legalità e della giustizia, denominata “Oltre la Legalità” ed inaugurata lo scorso lunedì con la proiezione del film “La mafia uccide solo d'estate” di Pif, presso il campo sportivo Mario Licinio. Ieri, in concomitanza con la seconda giornata del progetto, lo scrittore Andrea Martina ha presentato alla cittadinanza il suo ultimo romanzo intitolato “C’è chi dice no” in due appuntamenti: in mattinata, è stato ospite dell’I.I.S.S. “Volta – De Gemmis”, dove ha dialogato con il referente regionale di Libera Mario Dabbicco e il referente del Presidio Libera di Bitonto Vincenzo Brascia; mentre, in serata, presso il Torrione Angioino, ha illustrato il suo ultimo lavoro coadiuvato da Stefano Fumarulo, dirigente della Sezione Antimafia Sociale della Regione Puglia.

“Abbiamo ideato questa settimana ‘Oltre la Legalità’ per dedicarla non solo al tema della legalità, ma anche ad altri valori molto importanti come la giustizia” ha spiegato l’ assessore al Marketing Territoriale del comune di Bitonto Rocco Mangini.

“L’esigenza che ci siamo posti è quella di prevenire le vittime della mafia. In Puglia abbiamo quattro leggi che rientrano nell’ambito dell’antimafia e spesso risultano essere molto contradittorie. Per questo motivo, stiamo lavorando, in collaborazione con le altre regioni italiane, per redigere un testo unico che ci soddisfi tutti – ha dichiarato Fumarulo, che dal 2010 ricopre anche la carica di referente per il Messico del settore internazionale di Libera – Spesso si tende persino a nascondere l’esistenza delle mafie e, su questo argomento, la Commissione europea ha provato a velocizzare la legge contro le mafie seguendo proprio il modello italiano. In Europa, infatti, ci sono in vigore, in trentadue nazioni, ben trentadue tipologie di legislazioni differenti sull’argomento criminalità organizzata. Pensare che le mafie siano presenti solo in Sicilia, Campania e Calabria è una sciocchezza, poiché la mafia è molto più abile di noi nel creare alleanze tra organizzazioni criminali e il nostro obiettivo principale è creare un’organizzazione migliore della loro”.

Nella seconda parte delle serata Andrea Martina, 26 anni, originario di Cellino San Marco e già autore di “Fratelli di strada”, ha presentato il suo nuovo libro C'è chi dice no", edito da Lupo Editore, alternando la lettura e la spiegazione di alcuni stralci salienti del testo a dei momenti musicali (canto e chitarra, ndr) a cura di Giuseppe Fiorante. È la storia di Francesco, un agente dei Servizi Segreti, che si infiltra in una cosca siciliana con sede a Padova per indagare sull’omicidio di Matteo, figlio del Ministro degli Interni. Tuttavia, arrivato al punto di svolta per la sua indagine, sarà costretto a mettere in dubbio sia il suo ruolo da infiltrato sia quello nei Servizi Segreti.

“Per avere la chiave di lettura di questa storia si possono utilizzare delle semplici parole. Una di queste è indubbiamente ‘Potere’, ovvero la capacità di intervenire sulla realtà e cambiarla. Ci dobbiamo chiedere, infatti, se è la mafia ad avere potere su di noi o noi su di essa. L’unico modo per sconfiggere il potere della criminalità è avere il coraggio di dire no. Un’altra parola importante è ‘Insieme’, perché se non si fa comunità è difficile tenere alla larga il fenomeno mafioso ed educare i giovani ad allontanarlo. Il nostro obiettivo, nell’epoca dei social network in cui si da priorità alla conoscenza e non alla critica, è di aumentare il senso critico dei nostri lettori” ha concluso Martina, che presenterà nuovamente il suo romanzo il prossimo dicembre presso la Libreria del Teatro di Bitonto.

I prossimi appuntamenti della settimana “Oltre la Legalità” continuano oggi, giovedì 13 ottobre, con “Cena della Legalità” presso il Chiostro di San Domenico; venerdì 14, con la Presentazione del Centro Polifunzionale “Paolo Borsellino” e il concerto di Fabrizio Moro in Piazza XXVI maggio 1734. La conclusione, invece, avverrà sabato 14 con il torneo di calcetto tra le squadre rappresentative delle Forze dell’Ordine presso il campo sportivo Mario Licinio e con l’”Annuncio della Festa”, in piazza XXVI maggio 1734, a cura di Mamafrica che sancirà l’aperura ufficiale della tradizionale Festa dei Santi Medici.