La gioia del creato, ricordando Umberto Kühtz

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
04 ottobre 2016

La mostra è stata inaugurata la scorsa domenica. Tante le iniziative collaterali

Ricordare – dal latino Re, di nuovo, e cordare da cor, cuore; la sede della memoria -, richiamare alla mente o in questo caso riportare in vita. È questo il senso de La gioia del Creato la mostra di quadri, disegni e progetti di Umberto Kühtz, che fu sindaco di Bitonto tra il 1994 e il 1998 e purtroppo scomparso lo scorso 10 gennaio, inaugurata domenica alla presenza del sindaco Michele AbbaticchioNicola Pice, Pina Belli D'Elia, Silvana KühtzFrancesco Paolo Del Re.

L'intera manifestazione è stata pensata e voluta da Poesia in Azione - dell'Associazione Culturale Leggo quando voglio di Bari -, Pigment Workroom e BitontoTV media partner dell'iniziativa, ed è stata sostenuta dal Comune di Bitonto, dall'Assessorato al Welfare e da molte realtà che operano all'interno del territorio regionale negli ambiti della promozione sociale e della cultura.

Il percorso espositivo, curato da Biagio Lieti, si articola in alcune sezioni all'interno delle quali si sviluppa un filo narrativo che ripercorre la vita di Umberto uomo, architetto, poeta e artista. L'arco di tempo in cui sono state realizzate le opere va dagli anni '40 fino ai primissimi giorni del 2016. Oltre sessant'anni attraverso i quali emerge il continuo tentativo di ritrovare il nuovo con la sperimentazione di tecniche e nella scelta dei soggetti. I soggetti segnano un altro viaggio stupefacente e costituiscono probabilmente l'essenza della poetica nella pittura di Kühtz: i volti. Una carrellata infinitamente variegata di ritratti, volti, sguardi verso le cose che determinano il sentire dell'umano; più che di creazioni si potrebbe parlare del tentativo di costituire un vero e proprio creato, attraverso una condizione esistenziale che pone fino al limite quell'essere ad immagine e somiglianza del divino. Senza dubbio la ritrattistica rappresenta il blocco più importante della produzione di questi anni. Tra le pagine di Umberto Kühtz, poeta e pittore, si legge alla data 3 marzo 2010 "mi piace, mi è sempre piaciuto raffigurare volti umani – si è sempre detto che il volto è lo specchio o il paesaggio dell'anima. Dopo una lunga serie di volti brutti e cattivi ne ho realizzati ora alcuni che presentano uno sguardo verso le lontananze del cielo e del pensiero e mi propongo di realizzare visi belli, di giovani, di anziani di bambini i e di fanciulle". Ma non ci sono solo volti: c'è anche molta attenzione verso il paesaggio, l'analogia ricorrente uomo/albero rappresenta l'ennesimo codice, un messaggio che guarda all'ambiente come essenza del vivere.

La seconda parte del vernissage è stata dedicata alla musica cantautorale italiana con il concerto Tutto è luce quando il sole è tramontato con Pietro Verna, alla chitarra e voce e Francesco Galizia, alla fisarmonica e al sax.

La mostra, visitabile fino al 31 ottobre, le cui strutture sono state progettate e realizzate dall'architetto Mariangela Bruno, è solo lo snodo centrale di quella che è state definita una rassegna d'arte per la società. Il prossimo appuntamento è domenica 9 ottobre alle ore 13.00 presso il Torrione Angioino, con la Passeggiata con Franco Arminio – organizzata con la collaborazione di Marino Pagano -, il paesologo con in quale sarà possibile osservare le strade della città assumendo una prospettiva visiva diversa. Dalla periferia al centro con tappa intermedia al Museo Archeologico De Palo - Ungaro per la mostra di carte del bibliofilo Vincenzo Luisi curata da Nicola Pice, Carte geografiche dei secoli XVI-XIX. Si approderà poi al Teatro Traetta dove sarà possibile godersi uno spettacolo di musica e parola con la partecipazione dell'Associazione Culturale Tina Clemente e i ballerini della The Dance Valley.