Europrogea. Archiviato il procedimento a danno delle funzionarie del Comune

Savino Carbone
di Savino Carbone
Cronaca
07 ottobre 2016

Europrogea. Archiviato il procedimento a danno delle funzionarie del Comune

Lo ha disposto il GIP. Che conferma: 'Il pignoramento aveva avuto esito negativo'

Lo scorso 21 settembre, il G.I.P. del Tribunale di Bari Alessandra Susca ha archiviato i procedimenti a carico di Francesca Panzini e Nadia Palmieri, rispettivamente ex e attuale responsabile del Settore Finanziario del Comune di Bitonto, sul caso Europrogea.

La notizia è trapelata nelle scorse ore e spegne le polemiche politiche legate alla vicenda esplose nelle ultime settimane. Al centro della vicenda morosità pesanti da parte del consorzio, che si occupa di trasporto merci su gomme: Europrogea non avrebbe versato per oltre una decade la tassa sui rifiuti, per un importo di circa 300mila euro (poi cresciuto nel tempo sino ad arrivare a quasi 600mila euro). Gli uffici di Palazzo Gentile, all'indomani di un pignoramento negativo da parte degli ufficiali giudiziari, concessero una rateizzazione in 36 tranche - e all'epoca il regolamento di contabilità comunale prevedeva un numero massimo di 8 rateizzazioni. 

Di qui le perplessità del consigliere Franco Natilla che nell'estate 2014 presentò un esposto alla Procura.
Alle due funzionarie si contestava "di aver cagionato un vantaggio ingiusto al Consorzio Europrogea s.p.a. [...] perchè avrebbero illegittimamente disposto la rateizzazione del suo debito tributario, in violazione delle vigenti norme del regolamento comunale". Ma per il Tribunale "la contestazione appare infondata in punto di fatto": "l'atto riconducibile a Panzini e Palmieri ha ad oggetto esclusivamente una lettera di riscontro, mentre le determinazioni relative alla rateizzazione erano rimesse al concessionario per la riscossione - si legge nelle carte giudiziarie - investito con convenzione successiva ai citati regolamenti comunali, che disciplinavano, appunto, la riscossione da parte del comune". In sostanza, secondo il G.I.P. quel regolamento era relativo solo alla riscossione diretta da parte dell'ente locale, non a quella gestita da un concessionario. Per di più "non costa affatto l'evento di danno indicato nell'imputazione provvisoria [...] in quanto il pignoramento mobiliare era stato eseguito e aveva avuto esito negativo", come confermato dall'assessore Michele Daucelli, in una recente intervista ai taccuini di BitontoTV.

Archiviata anche la posizione di Michele Abbaticchio, reo di aver risposto "oltre i trenta giorni previsti, senza aver esposto le ragioni del ritardo" a due interrogazioni di Natilla sulla vicenda. Susca esclude "la sussistenza di qualsiasi fatto di rilievo penale nelle doglianze espresse da Natilla" perchè la norma prevede che "la richiesta del privato, cui corrisponde un dovere di rispondere o di attivarsi da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio, deve riflettere un interesse personale e diretto alla emanazione di un atto o di un provvedimento identificabile in una posizione giuridica soggettiva di diritto soggettivo o di interesse legittimo, con esclusione di qualsiasi situazione che attenga ad interessi di mero fatto" e la Corte ha ritenuto "che l'interesse dell'acquisizione di un atto, per fini di mera documentazione necessaria sull'attività politica di un consigliere comunale, rientrasse fra gli interessi di mero fatto". Inoltre il documento del giudice per le indagini preliminari sottolinea come "la difesa abbia insistito su talune circostanze di fatto idonee a dimostrare come Abbaticchio non sia rimasto affatto inerte di fronte alle interrogazioni di Natilla, assumendo a sua volta le informazioni necessarie a formulare una risposta, intervenuta l'11.6.2014".