Enad e Aeham: dalla guerra in Siria ai banchi di scuola a Bitonto

Federica Monte
di Federica Monte
Cronaca, Cultura e Spettacoli, Video
06 ottobre 2016

Sono scappati in estate. I due ragazzi siriani adesso frequentano l'European Language School

Tra le numerose guerre che dilagano nel Sud del mondo e in Medio Oriente ce n'è una di cui si sente parlare spesso eppure mai abbastanza: la guerra siriana. Sono 470.000 mila le persone che dal 2011 hanno perso la vita in questo conflitto, secondo i dati rilasciati all'inizio dell'anno dal Syrian Centre for Policy Reserach. Il 45 % della popolazione ha perso la casa, gli sfollati interni sono circa 6,5 milioni, mentre i rifugiati si attestano attorno 4,8 milioni. Tra questi ci sono anche Enad e Aeham, rispettivamente di 15 e 14 anni, giunti a Bitonto lo scorso 1° luglio, assieme alla loro numerosa famiglia composta dai due genitori e dagli altri cinque minori. Enad e Aeham adesso frequentano l'European Language School retto da Fiorella Carbone.

Provengono da Hama, città della parte centrale della Siria, che proprio tre giorni fa è stata teatro di un duplice attentato in cui due kamikaze si sono fatti saltare in aria nei pressi della locale sede del Baath, il partito che fa capo al presidente Bashar Al Assad. Con l'intera famiglia sono scappati clandestinamente lo scorso giugno, arrivando dapprima in Libano dove hanno ottenuto un visto provvisorio dall'Ambasciata Italiana di Beirut, e sfruttando i corridoi umanitari per i profughi siriani sono entrati in Italia, a Roma, dove considerata la loro particolare situazione di vulnerabilità hanno ottenuto d'ufficio dalla Commissione Territoriale di Roma il provvedimento di protezione internazionale che li riconosce rifugiati politici, avendo diritto al permesso di soggiorno per 5 anni. Contestualmente hanno acquisito il diritto di entrare nel circuito SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati Politici), arrivando fino a Bitonto, in cui è attivo il progetto SPRAR, affidato alla cooperativa Auxilium – che dal 2011 gestisce Refugees in Progress.