Al De Palo-Ungaro 'Quando si disegnava l'Italia', mostra di carte geografiche d'epoca

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
12 ottobre 2016

Al De Palo-Ungaro 'Quando si disegnava l'Italia', mostra di carte geografiche d'epoca

In esposizione alcuni volumi di Jean-Claude Richard de Saint-Non. Venerdì un incontro con Lorenzo Scaraggi di Vostok

Grazie alla disponibilità del prof. Vincenzo Luisi, bibliofilo e collezionista di cartografia oltre che studioso di antichi documenti, è stata allestita la mostra "Quando si disegnava l'Italia - Mostra Carte Geografiche dei secc. XVI-XIX". 80 cartine geografiche e incisioni su rame acquerellate dei secoli XVI-XIX, un vero tesoro cartografico che permette di cogliere la perizia e le competenze professionali di una lunga schiera di disegnatori di carte, stampatori e incisori italiani e stranieri.

Il percorso della mostra di queste preziose carte si snoda attraverso le sale del Museo Archeologico della Fondazione De Palo-Ungaro ed offre al visitatore le varie coordinate per capire i grandi cambiamenti culturali che hanno attraversato nel tempo e nello spazio l'Italia, e la Puglia in particolare, dall'età del Rinascimento sino all'Unità raggiunta con le guerre risorgimentali. Seguendo il percorso espositivo ci si potrà immettere sui vari percorsi di viaggio alla riscoperta di possibili rotte e alla ricerca della cultura, storia, evoluzione della nostra popolazione o di porti, confini, toponimi misteriosi minuziosamente incisi dai cartografi, magari entrando anche nella bottega degli autori delle carte geografiche per carpire i segreti della loro arte, i meccanismi del mercato editoriale e della esibizione della carta che descrive i vari luoghi come status symbol.

La mostra, allestita dai Giovani del Servizio Civile, si rivela una sorprendente lente di ingrandimento che facilita la lettura della "nostra" storia. Tutto attraverso le carte disegnate da Münster, Ortellius e Ligorio, umanisti e cartografi del Cinquecento, dal tedesco Mercator e dall'olandese Hondius geografi del Seicento, dal Coronelli, cosmografo della Serenissima Repubblica di Venezia, dal francese Chatelain e dall'olandese Van Keulen, cartografi del Settecento e autori di importanti carte nautiche, sino al pugliese Marzolla, cartografo e topografo tra i più importanti nella storia della cartografia italiana del sc. XIX, le cui carte di grande precisione sono altresì ricche di informazioni storiche, economiche e amministrative.

La mostra è arricchita dall'esposizione di alcuni volumi rarissimi, tra cui quello del più famoso viaggiatore e incisore settecentesco che si spinse per lungo tempo nel Mezzogiorno e in Puglia, ossia Jean-Claude Richard de Saint-Non col suo Voyage pittoresque de Naples  ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, quello di Pietro Massuet, Historia della guerra presente (1736),e la Relazione della compita vittoria riportata dalle armi spagnole sopra delle Imperiali nel regno di Napoli (1734). Nella sala centrale del Museo sono altresì esposte quattro riproduzioni realizzate da Nicola Petta (due tempere all'uovo su legno di recupero e due affreschi): uno stralcio della Tabula Peutingeriana, un frammento della tavola astronomica di Giovanni Sacrobosco, l'incipit della Periegesi di Ecateo e della Istorìa di Erodoto.

La mostra "Quando si disegnava l'Italia - Mostra Carte Geografiche dei secc. XVI-XIX" è stata visitata domenica 9 ottobre da Franco Arminio, poeta , regista e famoso paesologo, nell'ambito delle iniziative culturali organizzate da Silvana Kuhtz per la mostra di Umberto Kuhtz "La gioia del creato". Per l'occasione Costantino Carrara ha suonato al piano un arrangiamento di Autumn leaves.

Il giorno 14 ottobre alle ore 18 nello spazio espositivo della mostra Lorenzo Scaraggi, concluso il suo Vostok100k in giro per l'Europa alla ricerca di storie di confine, intervistato da Francesca Pice, Federica Monte e Viviana Minervini, racconterà alcune sue esperienze di viaggio.

La mostra resterà aperta dal 12 al 24 ottobre 2016 con il seguente orario: 9-12,30; 17-19.30 (tutti i giorni con esclusione del sabato e della domenica, eccezionalmente aperta su prenotazione)